Il 15 giugno 2026 si è conclusa l’operazione Black Shellun’azione coordinata dal Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Bari volta a tutelare le risorse marine e contrastare le attività illecite nella filiera della pesca in Puglia e Basilicata ionica.
L’iniziativa ha visto il coinvolgimento della Guardia Costierache ha effettuato 97 ispezioni in punti di sbarco, mezzi di trasporto, esercizi commerciali e operatori del settore ittico. Le verifiche hanno portato alla luce numerose irregolarità, principalmente legate alla tracciabilità dei prodotti della pesca e alle normative sulla sicurezza alimentare e igiene sanitaria.
Il sequestro dei datteri di mare e delle attrezzature illegali
Un’operazione di particolare rilievo è stata condotta nelle acque antistanti Biscegliedove sono stati sequestrati 5 kg di datteri di mare (Lithophaga lithophaga), una specie protetta la cui cattura è vietata per i gravi danni che arrecano all’ecosistema marino.
Insieme ai molluschi, sono state sequestrate anche le attrezzature utilizzate per l’attività illegale, tra cui bombole subacqueeerogatoritorce e strumenti per la demolizione del fondale roccioso. Il responsabile dell’attività illecita è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
L’importanza della tutela delle risorse marine
L’operazione Black Shell rappresenta un passo fondamentale nella lotta alla pesca illegale e nella protezione delle risorse marine. La Guardia Costiera ha ribadito l’importanza di rispettare le normative vigenti per garantire la sostenibilità degli ecosistemi marini e la salute dei consumatori.
Le attività di controllo e i sequestri effettuati dimostrano l’impegno costante delle autorità nel contrastare le pratiche illecite e promuovere una pesca responsabile. La collaborazione tra le diverse istituzioni coinvolte è essenziale per assicurare la tutela dell’ambiente marino e la sicurezza alimentare.



