18 Giugno 2026 ☀ 28°

Sicurezza a Molfetta: le reazioni delle forze politiche dopo l’omicidio

Dopo l'omicidio di Antony La Forgia, Molfetta si interroga sulla sicurezza. Scopri le dichiarazioni di Adamo Logrieco e Mariangela Azzollini e le misure proposte.

Sicurezza a Molfetta: le reazioni delle forze politiche dopo l’omicidio

La città di Molfetta è scossa dall’omicidio di Antony La Forgia, un evento che ha riportato alla luce preoccupazioni profonde riguardo alla sicurezza urbana. Le istituzioni e la politica locale si stanno mobilitando per affrontare una situazione che sembra sempre più complessa.

L’evento ha suscitato reazioni immediate, con dichiarazioni forti da parte di esponenti del centrodestra. Adamo Logrieco, ex candidato sindaco, ha parlato di una situazione che va oltre la microcriminalitàevidenziando la presenza di rigurgiti di mafia nelle strade della città.

Le dichiarazioni di Adamo Logrieco

Adamo Logrieco ha definito l’omicidio di Antony La Forgia come una vera e propria esecuzione. Le sue parole riflettono una profonda preoccupazione per la situazione di insicurezza che sta vivendo Molfetta. “Non possono esistere se e ma quando una persona perde la vita”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di un intervento deciso.

Logrieco ha anche tracciato una linea chiara per il centrodestra cittadino, promettendo di battersi per misure concrete. Tra queste, percorsi per la cultura della legalità tra i giovani, il potenziamento della presenza delle forze dell’ordine e l’uso di strumenti moderni di sorveglianza. “Le Istituzioni, ad ogni livello, hanno il dovere di fare la propria parte per restituire tranquillità ai cittadini molfettesi”, ha affermato.

Mariangela Azzollini: la necessità di un’azione concreta

Mariangela Azzollini, candidata dell’opposizione del centrodestra, ha sottolineato la necessità di un’azione istituzionale forte. La convocazione di un Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica è un primo passo, ma non sufficiente. “L’omicidio che ha sconvolto la nostra città impone una presa di coscienza collettiva”, ha dichiarato.

Azzollini ha promesso di portare il tema della sicurezza nelle sedi istituzionali competenti, chiedendo atti concreti e un confronto serio con tutte le autorità coinvolte. “Molfetta ha bisogno di più presenza dello Stato sul territorio”, ha affermato, evidenziando la necessità di un rafforzamento dei presidi di sicurezza e di una strategia che coinvolga Prefettura, Forze dell’Ordine, Procura e Amministrazione comunale.

“La sicurezza non può essere affrontata soltanto attraverso riunioni o annunci. Occorrono decisioni, investimenti e un impegno costante”, ha concluso Azzollini, sottolineando che su questo tema non esistono maggioranza e opposizione, ma solo cittadini che hanno il diritto di sentirsi sicuri nella propria città.

Il futuro della sicurezza a Molfetta

L’omicidio di Antony La Forgia ha messo in luce un problema che non può essere ignorato. Le dichiarazioni di Logrieco e Azzollini riflettono una preoccupazione condivisa e la necessità di un’azione immediata. La città di Molfetta si trova a un bivio: o affronta con decisione la questione della sicurezza, o rischia di vedere peggiorare ulteriormente la situazione.

Le prossime settimane saranno cruciali per capire quali misure verranno adottate. La speranza è che le istituzioni e la politica locale riescano a trovare soluzioni efficaci per garantire la sicurezza di tutti i cittadini.

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