Nelle prime ore di Mer, 24 giugno 2026 alcuni residenti del lungomare di Palese hanno deciso di rendere pubblica la situazione degli accessi alla costa, definendola con parole dure: “fanno acqua da tutte le parti“. Le segnalazioni riguardano in particolare una ringhiera che fino a pochi giorni fa consentiva l’ingresso sicuro a una piccola caletta; oggi la stessa struttura è stata descritta come completamente divelta e ricoperta di ruggine.
La questione viene raccontata attraverso osservazioni e commenti dei residenti, che collegano il degrado a una cronica mancanza di manutenzione. Le voci raccolte sul posto mettono in evidenza come la riduzione degli accessi al mare abbia ripercussioni sulla fruibilità del tratto costiero: “così diventa pericoloso, oltre che impossibile, per alcuni“, dicono.
Accessi danneggiati sul lungomare di Palese
Nel punto indicato lungo il lungomare di Palese la ringhiera che delimitava la discesa a mare mostra evidenti segni di corrosione: i residenti commentano che “La ruggine è storia vecchia” mentre sottolineano come la rottura recente rappresenti un nuovo elemento di rischio. Non è escluso che l’azione combinata degli agenti atmosferici e del contatto con l’acqua salata abbia indebolito la struttura, ma ci sono dubbi anche su responsabilità umane: “Forse la colpa è del mare forse è di qualcuno”, affermano, osservando però che questo non cambia la sostanza del problema: la scarsa manutenzione è evidente.
Condizioni e pericoli concreti
La ringhiera divelta non soltanto limita gli accessi, ma aumenta il rischio per chi tenta comunque di raggiungere la caletta: superfici scivolose, spigoli metallici esposti e parti instabili rendono l’area insicura. I residenti segnalano che, in una situazione in cui già gli sbocchi verso la spiaggia sono pochi, la perdita di un punto di accesso ha un impatto significativo sulla collettività e sulle persone con mobilità ridotta. La percezione diffusa è che la manutenzione non sia una priorità, e questo alimenta frustrazione: “Non cambia mai nulla“, si legge tra le lamentele.
Segnalazioni pregresse e interessamento della zona Santo Spirito
Le proteste odierne non nascono dal nulla: analoghe segnalazioni erano già state fatte in passato nella zona Santo Spirito dove residenti e bagnanti avevano evidenziato problemi simili riguardo alle strutture d’accesso e alla conservazione delle protezioni metalliche. La ripetizione dei casi alimenta la convinzione che manchi una risposta efficace da parte delle autorità competenti, lasciando i cittadini a confrontarsi con soluzioni improvvisate o a rinunciare ad alcuni tratti di costa per motivi di sicurezza.
Nel dialogo tra chi vive sul posto emergono due elementi ricorrenti: da un lato la constatazione tecnica della corrosione e della rottura; dall’altro la dimensione civile della frustrazione per l’apparente assenza di interventi. Le frasi raccolte tra i residenti sintetizzano bene questo doppio registro, alternando osservazioni pratiche a commenti più generali sullo stato di attenzione verso il litorale.
La situazione descritta sul lungomare di Palese rimane sotto osservazione da parte della comunità locale, che mantiene vive le segnalazioni e chiede un intervento risolutivo per ripristinare gli accessi e garantire condizioni di sicurezza adeguate. Nel frattempo, l’attenzione resta focalizzata sulle condizioni delle ringhiere arrugginite e sulla necessità che la manutenzione non rimanga un tema marginale per i residenti della zona.



