Il 24 giugno 2026, alle ore 16:13, è stata segnalata la rottura di una condotta irrigua in Contrada Polvere nel distretto 52 che interessa l’area tra Andria e Barletta. L’incidente ha causato la fuoriuscita di migliaia di metri cubi d’acqua nelle campagne circostanti, con il risultato che ampie porzioni di terreno agricolo si sono trasformate in un vero e proprio bacino d’acqua, arrecando danni alle coltivazioni locali.
La situazione assume un rilievo ulteriore se si considera che, nello stesso periodo, le imprese agricole della zona sono soggette a misure di razionamento per i prelievi da pozzi privati. Questo contrasto è stato portato alla luce da Coldiretti Puglia che ha sollecitato interventi rapidi per bloccare la perdita e ripristinare la rete idrica.
Guasto alla condotta in Contrada Polvere e impatti sulle coltivazioni
La rottura della condotta ha determinato un deflusso incontrollato d’acqua lungo i campi del distretto 52, creando pozzanghere estese e aree saturo d’acqua che hanno compromesso le colture nel breve periodo. I terreni interessati sono rimasti sommersi per diverse ore, con danni economici per gli agricoltori che hanno visto compromesse sementi e produzioni pronte per la raccolta. La dispersione idrica su scala così ampia ha reso evidente la fragilità delle infrastrutture irrigue locali e la vulnerabilità delle reti in condizioni di stress climatico.
Effetti immediati sulle aziende agricole
Oltre alle perdite materiali sui raccolti, molte aziende hanno subito la temporanea interruzione del regolare flusso irriguo: paradossalmente, mentre alcune imprese non riescono ad attingere ai pozzi a causa dei limiti imposti, l’acqua proveniente dalla rete viene sprecata per guasti non riparati. La discrepanza tra risorse disponibili e risorse realmente utilizzabili ha generato malcontento tra gli operatori agricoli del territorio, che chiedono misure di ripristino rapide e misure di compensazione per le perdite subite.
La posizione di Coldiretti Puglia e le richieste di intervento
La denuncia ufficiale di Coldiretti Puglia riportata dal direttore Pietro Piccioni ha posto l’accento sul carattere inaccettabile dello spreco in un momento di emergenza idrica. Con lo slogan “STOP AGLI SPRECHI, SERVONO INTERVENTI IMMEDIATI“, l’organizzazione chiede un’azione immediata per la chiusura della perdita e per evitare il ripetersi di situazioni analoghe. Piccioni ha sottolineato che ogni metro cubo disperso rappresenta un danno sia per l’economia rurale sia per l’ambiente locale.
Richieste operative e manutenzione delle infrastrutture
Tra le richieste avanzate da Coldiretti Puglia figurano l’attuazione di un piano straordinario di manutenzione e l’ammodernamento delle condotte più obsolete. Il richiamo è a completare le opere rimaste incompiute, a potenziare gli invasi e a riorganizzare il sistema della bonifica per garantire piena operatività degli enti preposti. L’obiettivo dichiarato è ridurre le perdite lungo la rete attraverso interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che prevengano dispersioni evitabili.
La denuncia mette inoltre in evidenza l’effetto combinato della tropicalizzazione del clima e dell’avanzata del cuneo salino: fenomeni che aumentano la pressione sulla disponibilità idrica della Puglia una regione già tra le più critiche in termini di risorse disponibili. Secondo Coldiretti Puglia, non è più tollerabile che si impongano limiti ai prelievi dai pozzi privati mentre l’acqua della rete viene dispersa per guasti meccanici e mancanza di manutenzione.
La chiamata all’azione riguarda Gli agricoltori locali attendono risposte rapide per contenere i danni alle coltivazioni e per ripristinare una gestione più efficiente della risorsa idrica, considerando la crescente incidenza di periodi siccitosi alternati a eventi meteorologici estremi.



