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Rastelli nuovo allenatore del Bari: il percorso che porta alla panchina biancorossa

Massimo Rastelli è il tecnico incaricato di guidare il Bari dopo la retrocessione: la sua carriera alterna successi netti, come la promozione del Cagliari, a periodi più turbolenti; al suo fianco dovrebbe arrivare Antonio Minadeo come direttore sportivo.

Rastelli nuovo allenatore del Bari: il percorso che porta alla panchina biancorossa

Il Bari ha ufficializzato la scelta dell’allenatore che prenderà in mano la squadra dopo la stagione conclusa con la retrocessione ai playout: il club ha puntato su Massimo Rastelli allenatore dal curriculum variegato. La nomina arriva in un momento in cui la società è chiamata a ricostruire sia sul piano tecnico sia sul piano organizzativo, con la gestione di un calendario estivo già segnato da decisioni logistiche e dal cambio al vertice dirigenziale.

Dietro la scelta tecnica c’è il lavoro del nuovo direttore generale, Pierpaolo Marino che ha portato a termine il casting per la panchina. Accanto alla nomina di Rastelli, è emersa con forza l’ipotesi che il ruolo di direttore sportivo venga affidato ad Antonio Minadeo figura vicina alle trattative per rinforzare l’organigramma e completare il progetto di rilancio.

Le tappe che hanno definito il profilo di Rastelli

La carriera di Massimo Rastelli nato nel 1968, è segnata da passaggi che ne hanno costruito la reputazione: la promozione con la Juve Stabia nel 2010 e, soprattutto, il ciclo con l’Avellino dove ha dimostrato una forte capacità di trasformare squadre di Lega Pro in compagini competitive. Con gli irpini, tra il 2012 e il 2015, ha ottenuto la promozione in Serie B e ha sfiorato l’accesso alla Serie A, fermandosi in semifinale play-off contro il Bologna. Quel periodo è spesso citato come esempio della sua abilità nel creare una squadra solida e tatticamente ordinata.

Il trionfo col Cagliari e l’esordio in Serie A

L’esperienza più brillante della carriera di Rastelli è arrivata con il Cagliari chiamato a risalire immediatamente dopo la retrocessione. Guidando i sardi ha vinto il campionato di Serie B con 83 punti, risultato che gli ha permesso di debuttare in Serie A. Nel torneo successivo la squadra ha ottenuto un rispettabile undicesimo posto con 47 punti, un bilancio che rappresenta il punto più alto della sua gestione prima di una svolta che avrebbe portato, nella stagione seguente, all’esonero in autunno.

Il periodo recente: difficoltà, esoneri e la chiamata a Bari

Dopo l’esperienza cagliaritana, il percorso di Rastelli ha conosciuto più incertezze. Le avventure successive a Cremona, alla SPAL e il passaggio al Pordenone non hanno replicato i risultati del passato, segnate da cambi di rotta e rapporti lavorativi a tratti complicati. Il ritorno in una piazza emotivamente vicina come Avellino in Serie C si è chiuso bruscamente con un esonero a settembre 2026 dopo poche giornate di campionato, episodio che ha alimentato interrogativi sulla sua continuità sportiva.

La chiamata del Bari rappresenta La nomina di Rastelli è stata annunciata nel contesto di una riorganizzazione generale che vede Marino protagonista nelle scelte sportive e organizzative.

Reazioni e contesto organizzativo a Bari

Tra i tifosi c’è prudente attesa: da un lato si valorizza il know-how di Rastelli nelle piazze del Sud e la sua capacità di costruire squadre organizzate; dall’altro persistono dubbi legati alle stagioni più opache. Sul fronte logistico la società ha già fissato il ritiro estivo a Roccaraso, ma l’operatività rischia di essere complicata da prenotazioni alberghiere e dalla necessità di definire la rosa e lo staff nel minor tempo possibile. L’eventuale innesto di Antonio Minadeo come direttore sportivo è visto come elemento chiave per accelerare mercato e programmazione.

Per valutare l’impatto reale della scelta tecnica bisognerà attendere il verdetto del campo: il successo di questa operazione dipenderà dalla capacità di Rastelli di tradurre esperienza e metodo in risultati concreti, dal supporto della dirigenza e dalla coesione dello spogliatoio. Nel frattempo la piazza biancorossa resta vigile, con la speranza che il mix tra storia professionale e voglia di riscatto porti il Bari lontano dalle difficoltà recenti.

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