Il Centro Spaziale del Fucino di Telespazio parte del gruppo Leonardo è stato al centro di una visita ufficiale da parte del ministro italiano delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e del ministro francese dell’Istruzione superiore, della Ricerca e dello Spaziale, Philippe Baptiste. La visita, avvenuta il 30 luglio 2026, ha sottolineato l’importanza della cooperazione tra Italia e Francia nel settore spaziale, un campo in cui i due Paesi stanno lavorando insieme per garantire l’autonomia strategica europea.
La cooperazione italo-francese per l’autonomia spaziale
La visita al Centro Spaziale del Fucino è stata un’occasione per rafforzare i legami tra Italia e Francia, due Paesi che hanno già dimostrato la loro capacità di collaborare in progetti di grande rilevanza. Urso ha sottolineato che questa collaborazione è un modello per quello che l’Europa deve fare per garantire l’autonomia strategica del continente. La cooperazione tra Leonardo e Thales due giganti industriali dei rispettivi Paesi, è un esempio concreto di come l’integrazione industriale possa portare a risultati significativi.
Durante la conferenza stampa congiunta, Urso ha ricordato che la visita segue il vertice bilaterale di Antibes dove sono stati presi impegni concreti per rafforzare la collaborazione spaziale. La visita al Fucino è stata la terza per Urso, che aveva già annunciato il ruolo cruciale del centro nella nuova costellazione satellitare europea e aveva partecipato a un incontro con il commissario UE per lo Spazio, Andrius Kubilius.
Investimenti e progetti futuri
Il ministro Urso ha annunciato che il Centro Spaziale del Fucino crescerà ulteriormente grazie a investimenti nazionali, rafforzando la leadership globale nella ricezione di dati satellitari. Baptiste ha sottolineato che lo spazio è al centro della sovranità europea e che le relazioni italo-francesi ne sono un pilastro fondamentale. La visita al Fucino ha illustrato perfettamente ciò che i due Paesi sanno fare insieme, con progetti come Galileo e Iris² che rappresentano esempi concreti di questa collaborazione.
Urso ha ricordato che l’Italia ha allocato risorse per 10 miliardi di euro fino al 2028, tra Pnrr risorse nazionali e contributi all’Agenzia Spaziale Europea. Questi investimenti hanno permesso di realizzare 4 space factory e 16 distretti spaziali nel Paese, unendo l’Italia in un comparto strategico. Il ministro ha anche parlato del progetto Bromo un esempio concreto del valore strategico della cooperazione italo-francese.
Il Vertice di Parigi e la cooperazione globale
Urso ha espresso la speranza che il vertice di Parigi del 9 e 10 lanci un messaggio di convivenza nello spazio, dove la cooperazione deve essere la più ampia possibile. Il summit di Parigi, convocato dal presidente Macron sarà un’occasione per portare avanti l’ambizione di un’Europa che investe, innova e garantisce il suo accesso autonomo allo spazio. Urso ha sottolineato che l’autonomia strategica europea non significa escludere gli altri, ma partire dall’Europa per coinvolgere il mondo intero in una cooperazione comune.
Il ruolo del Centro Spaziale del Fucino
Il Centro Spaziale del Fucino è un’eccellenza europea nella gestione delle costellazioni satellitari, tra cui Galileo e Cosmo-SkyMed. Gestito con grande competenza da Telespazio azienda italo-francese del Gruppo Leonardo il centro rappresenta una testimonianza concreta dell’intesa tra Italia e Francia. Massimo Claudio Comparini managing director della Divisione Spaziale di Leonardo, ha sottolineato che il centro costituisce una testimonianza dell’eccellenza europea nel settore spaziale e del valore della cooperazione industriale tra i due Paesi.
La visita al Fucino ha confermato l’impegno a promuovere l’innovazione, rafforzare l’autonomia strategica europea e sviluppare capacità spaziali in grado di generare valore per istituzioni, cittadini e generazioni future. La cooperazione tra Italia e Francia nel settore spaziale è un esempio di come l’Europa possa affrontare insieme le sfide future, garantendo un accesso autonomo e sicuro allo spazio.



