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Priti Patel critica la politica migratoria spagnola e chiede misure più severe

Priti Patel, ex ministro britannico dell'Interno, critica la politica di amnistia spagnola e chiede misure più severe per gestire la crisi migratoria.

Priti Patel critica la politica migratoria spagnola e chiede misure più severe

L’ex ministro britannico dell’Interno Priti Patel ha espresso forti critiche nei confronti della politica migratoria spagnola, definendola un errore grave che sta peggiorando la crisi migratoria in Europa. Patel, nota per la sua linea dura sull’immigrazione, ha sollecitato il governo britannico a prendere misure immediate per affrontare la situazione.

Patel ha dichiarato che le recenti scelte del governo spagnolo stanno agendo come un magnete per i migranti, attirandoli verso l’Europa e, inevitabilmente, verso il Regno Unito. Ha sottolineato che la politica di amnistia spagnola sta facilitando l’ingresso illegale e che è necessario un approccio più rigoroso per proteggere le frontiere europee.

La crisi a Ceuta e Melilla

La situazione a Ceuta e Melilla le enclave spagnole in Marocco, è particolarmente critica. Migliaia di migranti hanno cercato di entrare nelle enclave, spesso attraverso il mare, nonostante le vallas fronterizas che separano le due coste. Patel ha descritto le scene dei migranti che entrano illegalmente come orribili e ha messo in guardia contro i rischi per le frontiere europee.

Il Tribunale Supremo spagnolo ha recentemente chiarito i limiti dei respingimenti immediati noti come devoluciones en caliente. Secondo la sentenza, il mare non può essere considerato una barriera materiale, e quindi i migranti che raggiungono le enclave a nuoto devono essere valutati caso per caso. Questo cambiamento ha reso più difficile per le autorità spagnole gestire l’afflusso di migranti.

Le proposte di Priti Patel

Patel ha suggerito una serie di misure per affrontare la crisi. Tra queste, la sospensione della libera circolazione nell’area Schengen con la Spagna, il ripristino dell’accordo con il Ruanda per il trasferimento dei migranti in un paese terzo sicuro, e l’adozione di misure di deterrenza più forti. Ha anche proposto di trattenere i migranti in strutture apposite fino al momento dell’espulsione.

Patel ha criticato l’atteggiamento permissivo dei governi europei e ha chiesto una maggiore collaborazione tra i paesi europei per affrontare la crisi. Ha sottolineato l’importanza di adottare misure di deterrenza forti per scoraggiare l’immigrazione illegale e proteggere le frontiere.

La pressione diplomatica

Patel ha anche suggerito di esercitare pressioni economiche e legali sui paesi di origine e transito, come il Marocco per scoraggiare l’immigrazione illegale. Ha ricordato la sua esperienza al governo, quando introdusse leggi sulle sanzioni in materia di visti contro quei paesi che rifiutano di riprendere i propri cittadini.

La sua ricetta per proteggere il Regno Unito dalle conseguenze della crisi spagnola passa per riforme immediate e rotture con gli assetti attuali. Patel ha sottolineato che è necessario uscire dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e adottare un approccio più rigoroso per tutelare i confini. Ha anche ricordato che queste misure servono a salvare vite umane, evitando che le persone si affidino a pericolose organizzazioni criminali.

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