Il giovedì 17 settembre 2026, lo stadio di San Siro è stato teatro di una partita dal doppio volto: da un lato la sfida di apertura in Europa League contro il Benfica, dall’altro un gesto di riconoscimento verso una vera leggenda del club, Manuel Rui Costa, ora presidente del Benfica.
Omaggio a Manuel Rui Costa a San Siro
Prima del calcio d’inizio, i rossoneri hanno voluto celebrare il loro storico numero 10 con una maglia personalizzata e una proiezione dei suoi momenti più emozionanti. Il pubblico ha reagito con entusiasmo, accompagnando l’evento con canti e applaudi. Il presidente del Benfica, presente in tribuna, ha dichiarato: «A San Siro sono sempre Manuel Rui Costa» sottolineando il legame profondo tra il passato glorioso del Milan e il futuro del club portoghese.
Il legame storico con il Milan
Rui Costa ha indossato la maglia rossonera per cinque stagioni, contribuendo al trionfo in Champions League 2003 e lasciando una traccia indelebile nella memoria dei tifosi. Il Milan, che vanta due vittorie in finale di Coppa dei Campioni contro il Benfica (1963 e 1990), ha voluto rendere omaggio a chi ha scritto parte di quella storia. Il gesto è stato definito dallo speaker molfettese Roberto Sciannamea come “uno splendido momento” mai vissuto con un presidente avversario.
Debutto europeo del Milan: sconfitta 0-2 contro il Benfica
La partita è iniziata con una difesa milanista caratterizzata da evidenti amnesie, mentre il Benfica ha dominato il primo tempo. I ritagliatori Lukébakio e Kamiński hanno chiuso il risultato con reti nette, imponendo il punteggio finale di 0-2. Nonostante gli inserimenti di PulisicMoreira e Rabiot nella ripresa, il Milan non è riuscito a creare occasioni pericolose, mostrando un attacco sterile e una mancanza di corse efficaci.
Analisi tattica e dichiarazioni di Amorim
L’allenatore del Benfica, Amorim ha commentato il risultato con la frase «Se devo fallire, è meglio che fallisco alla grande» indicando la volontà di non accontentarsi del risultato. Ha sottolineato le scelte difensive sbagliate del Milan, rimarcando l’importanza di non concedere gol facili. Il panorama delle prossime partite è preoccupante: il Milan dovrà affrontare trasferte difficili a Salisburgo e Bournemouth per rimettersi in corsa nella competizione.
Il difensore Kaminski ha chiuso la partita con un tiro deciso, ma è stato sufficiente solo per ridurre lo scacco di distanza. Le marcature di Lukébakio e Kamiński hanno evidenziato la capacità del Benfica di gestire il possesso e di sfruttare gli spazi in area, dimostrando una identità tattica solida e una corsa incessante che il Milan non è riuscito a contrastare.
La sconfitta ha anche sollevato dubbi su alcuni acquisti recenti, in particolare Gonçalo Ramos il cui investimento di 74 milioni di euro sembra ancora non giustificato da prestazioni concrete. Il tecnico rossonero dovrà trovare una risposta rapida, altrimenti il club rischia di rimanere “spalle al muro” già a inizio stagione.
Roberto Sciannamea, la voce rossonera tra i grandi eventi
Nel frattempo, lo speaker molfettese Roberto Sciannamea ha continuato a ricoprire il ruolo di seconda voce del Milan a San Siro e di prima voce per il Milan Femminile. Negli ultimi mesi, la sua presenza è stata registrata nei Giochi del Mediterraneo, nell’EuroVolley maschile in Piazza del Plebiscito e persino alle Olimpiadi invernali. La sua capacità di passare da sport a musica lo rende una figura di riferimento nei grandi palcoscenici sportivi italiani.
Sciannamea ha definito l’omaggio a Rui Costa “un momento unico, raro nella storia del calcio”, evidenziando come il rispetto per il passato possa convivere con le sfide del presente. La sua narrazione ha conferito alla serata una dimensione emotiva, trasformando una sconfitta sportiva in un ricordo condiviso tra tifosi, ex campioni e dirigenti.



