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Alberi di Largo 2 Giugno: BRT non li abbatterà, solo trasplanti

I cittadini di Largo 2 Giugno protestano contro il BRT; l’assessore promette trasplanti e più verde.

Alberi di Largo 2 Giugno: BRT non li abbatterà, solo trasplanti

Il progetto del BRT (Bus Rapid Transit) a Bari ha riacceso il dibattito pubblico nella zona di Largo 2 Giugno, incrocio fra viale della Repubblica, via Di Vittorio e via Don Sturzo. In queste settimane il quartiere è stato avvolto da transenne e da un fermento di proteste, perché gli abitanti temono la scomparsa di un patrimonio verde che da tempo funge da punto di ritrovo per la comunità.

Le lamentele sono sfociate in una lettera inviata alla stampa, firmata da numerosi residenti che chiedono trasparenza sulle opere in corso. Tra le preoccupazioni principali c’è la perdita di undici prunus e di quattro panchine, elementi che hanno ospitato il mercatino natalizio e l’albero del Municipio fino allo scorso dicembre. Il sentimento di abbandono è stato definito come un “trattamento da sudditi”, avvertito dal comitato No BRT del Municipio 2.

Le denunce dei cittadini di Largo 2 Giugno

I quartieri colpiti hanno evidenziato la presenza di transenne che isolano un’area verde di proprietà comunale. Il Comitato No BRT ha sottolineato che il sito, un tempo luogo di socialità, è ora inaccessibile, e ha chiesto quanti alberi saranno effettivamente rimossi e dove verranno ripiantati. Gli abitanti hanno chiesto una risposta concreta, non più una serie di “forse” o “ci potrebbe essere”.

Domande rimaste senza risposta

Il responsabile dei cantieri ha dichiarato di non conoscere il destino degli alberi, attribuendo la competenza all’azienda Multiservizi. La mancanza di informazioni ha alimentato il timore che gli alberi vengano sacrificati per far spazio alle nuove corsie riservate al BRT. I residenti hanno chiesto chiarimenti sul futuro del pino d’angolo in via Sturzo e sugli alberi al centro della piazzetta.

La risposta dell’assessore Domenico Scaramuzzi

L’assessore alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi ha voluto placare le preoccupazioni dichiarando che “non ci saranno abbattimenti”. Ha spiegato che i prunus del filare più esterno verso viale della Repubblica saranno espiantati con cura, custoditi in vivaio e ripiantati entro novembre. Le acacie invece, rimarranno intatte, considerandole un vero rifugio climatico per i cittadini.

Scaramuzzi ha inoltre annunciato un piano di potenziamento del verde: lungo la fascia perimetrale verranno piantati nuovi alberi, incrementando il numero complessivo di esemplari nella zona. L’obiettivo, secondo l’assessore, è “realizzare il BRT riducendo al minimo l’impatto ambientale e migliorando il patrimonio verde della città”.

Il bilancio verde nella rete BRT di Bari

Secondo i dati comunali, lungo il percorso previsto per il BRT si contano circa 700 alberi collocati in sede stradale, una rete d’ombra delicata ma fondamentale per contrastare il caldo estivo e l’inquinamento. La realizzazione di due nuove corsie e dei capolinea comporta la necessità di rimuovere o spostare una parte di questo patrimonio. Le autorità hanno promesso che, dove possibile, gli alberi saranno trasferiti e che il numero totale di esemplari aumenterà grazie a un programma di ripopolamento più ampio.

Il caso di Largo 2 Giugno rappresenta quindi un microcosmo della più ampia sfida che Bari deve affrontare: coniugare lo sviluppo di un trasporto pubblico più efficiente con la tutela del verde urbano. Le tensioni tra amministrazione e cittadini mostrano quanto sia cruciale un coinvolgimento reale della popolazione nelle decisioni che modellano il paesaggio cittadino.

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