Il consigliere comunale Francesco Spina ha lanciato una dura battuta contro il PD biscegliese e le liste a lui collegate, accusandoli di non aver offerto una risposta politica concreta alla mozione di sfiducia presentata contro il sindaco Angelantonio Angarano. La contestazione è arrivata dopo che l’opposizione comunale, pur avendo raccolto i numeri minimi richiesti – dieci consiglieri – non è riuscita a far approvare la mozione in aula. Spina ha definito il comunicato del PD un “vuoto che offende l’intelligenza dei biscegliesi” e ha promesso di non rispondere a quelle che considera offese personali e scuse di circostanza.
Spina richiama le precedenti dimissioni del PD e le alleanze con la destra
Nel suo intervento, Spina ha riportato una cronologia di comportamenti che, a suo avviso, tradiscono la coerenza ideologica del PD biscegliese. «Nel 2013 non esitarono a firmare la sfiducia notarile con esponenti della destra consiliare dell’epoca, facendo “cadere” l’amministrazione Spina», ha ricordato, sottolineando che la stessa logica è stata ripetuta nel 2016, quando una mozione di sfiducia contro di lui trovò sostegno tra i membri di centro-destra. Angarano beneficò inoltre di un appoggio elettorale della destra nel ballottaggio del 2023, con le liste civiche che lo sostennero, nonostante la precedente posizione ostile del PD.
Il ruolo dell’assessore e del presidente del consiglio del PD
Spina ha inoltre evidenziato che, fino a tre mesi fa, la maggioranza comunale aveva incluso nel governo di coalizione un assessore e un presidente del consiglio provenienti dal PD creando una sorta di «governo di sinistra-destra». Questa alleanza, secondo il consigliere, dimostra la facilità con cui il partito locale ha cambiato rotta quando gli interessi politici lo hanno richiesto, senza alcuna spiegazione al cittadino.
Criticità urbanistiche e difesa dei tifosi del Bisceglie Calcio
Spina non si è limitato a denunciare le contraddizioni politiche, ma ha anche evidenziato le criticità urbanistiche emerse durante l’amministrazione Angarano. Ha citato la lottizzazione 165 i piani di rigenerazione e la cementificazione incontrollata che, a suo dire, hanno portato alla chiusura di numerosi parchi, strutture sportive e spazi di aggregazione. L’attuale gestione, secondo lui, ha generato danni materiali e, in alcuni casi, vittime.
Il caso del Bisceglie Calcio e gli insulti del dirigente provinciale
Un ulteriore punto di accusa riguarda la difesa a tavolino dei tifosi del Bisceglie Calcio. Spina ricorda che il dirigente provinciale del PD aveva definito i sostenitori “imbecilli”, un epitaffio che, a suo avviso, il partito locale non ha mai condannato, lasciando intendere un tacito sostegno a Angarano contro le proteste sui problemi dello stadio.
Coerenza ideologica o semplice gioco di potere?
Il consigliere ha chiuso la sua dichiarazione con una riflessione sul valore della coerenza ideologica. Con tono sarcastico, ha paragonato il comunicato del PD a una “barzelletta alla Zelig”, sottolineando come la difesa di una presunta “questione esistenziale” sia più una sceneggiata teatrale che una reale critica politica. La sua conclusione invita i cittadini a valutare con attenzione le alleanze mutevoli, evidenziando che la vera opposizione, secondo lui, è quella che da dieci anni “non ha mai tentennato” nel denunciare le carenze dell’attuale amministrazione.



