Il Liceo Scientifico Nuzzi, ubicato nell’area della stazione Andria Sud, è nuovamente al centro del dibattito pubblico. Le recenti opere di riqualificazione urbanistica, inserite nel programma PINQUA Terra hanno scatenato una serie di preoccupazioni tra studenti, genitori e rappresentanti politici.
Da parte sua, la coalizione di centrodestra – rappresentata da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e dal gruppo consiliare Andria Fatti Grande – ha avanzato una denuncia formale, chiedendo al Comune e alla Provincia BAT di coinvolgere la comunità scolastica nella definizione dei lavori e di fornire garanzie sulla sicurezza e sulla fruibilità degli spazi.
Le critiche del centrodestra sulla sicurezza e viabilità
Il fulcro delle contestazioni riguarda la sicurezza degli alunni durante le attività didattiche. Il cantiere, che si sviluppa nelle zone retrostanti il liceo, interessa la zona delle aule, della piscina interrata in fase di completamento e l’uscita secondaria di emergenza. I rappresentanti politici temono che la vicinanza dei lavori possa costituire un rischio concreto di incidenti, soprattutto per il transito di autobus e veicoli di servizio che dovranno utilizzare la nuova rotatoria prevista all’uscita del sottopasso in via di costruzione.
Rotatoria, traffico e qualità dell’aria
Secondo quanto segnalato, la rotatoria ridurrà a pochi metri la distanza tra la strada principale e l’ingresso posteriore della scuola, con un potenziale aumento di inquinamento atmosferico e di rumore. La presenza di polveri, vibrazioni e smog potrebbe compromettere le condizioni di studio e la salute dei ragazzi, soprattutto durante le ore di lezione.
In aggiunta, la riduzione delle superfici destinate a spazi sportivi – pista di atletica, campo da calcio e parcheggio dei motocicli – è vista come una minaccia al progetto di ampliamento già deliberato decenni fa, un progetto che avrebbe dovuto dotare il liceo di strutture all’avanguardia.
Risposta dell’Amministrazione comunale e incontro pubblico
La sindaca giovanna bruno, alla luce delle critiche, ha indetto un incontro pubblico per il giovedì 24 settembre alle ore 17.30 nella sala consiliare di Palazzo di Città. L’invito è stato esteso a tutta la comunità scolastica, alla Parrocchia Cuore Immacolato di Maria, alla Prefettura e alla Provincia BAT.
Nel comunicato ufficiale la sindaca ha sottolineato di aver letto le doglianze relative ai lavori di riqualificazione e di voler chiarire “tutti i dubbi e le perplessità”. Ha inoltre ricordato che il progetto PINQUA Terra è già in fase di completamento, con tutte le fasi di ideazione, candidatura a finanziamento, progettazione e autorizzazioni superate.
Secondo la stessa, il progetto non comporta danni alla scuola, né problemi di insalubrità o di perdita di spazi di pertinenza provinciale. Anzi, è finalizzato a migliorare l’organizzazione dell’intera “maglia” urbana, intervenendo soprattutto su terreni privati precedentemente espropriati.
Impatto sull’ampliamento del liceo e sul patrimonio educativo
Nonostante le rassicurazioni comunali, la comunità scolastica rimane preoccupata. Le due perizie tecniche eseguite sul Liceo Carlo Troya, con costi superiori ai 300mila euro, avevano già prodotto esiti opposti, creando panico e incertezza. Un simile scenario si teme possa ripetersi anche per il Liceo Nuzzi.
Il timore principale è che le opere in corso possano compromettere definitivamente la possibilità di realizzare e completare l’intervento di ampliamento, sottraendo spazi fondamentali per le attività sportive e per il futuro sviluppo dell’istituto. Gli alunni e il personale temono anche un aumento della vulnerabilità durante le emergenze, data la vicinanza dei cantieri alle uscite di sicurezza.
Le parti coinvolte – Comune, Provincia BAT e rappresentanti scolastici – dovranno quindi valutare con attenzione come conciliare le esigenze di mobilità urbana con il diritto degli studenti a frequentare una scuola sicura e dotata di spazi adeguati. La decisione finale potrà avere ripercussioni durature sul patrimonio educativo di Andria.



