30 Settembre 2026 ☀ 23°

Premier italiana sollecita l’UE a rendere più agevoli i parametri di bilancio

Meloni invia una lettera a von der Leyen per ottenere più margine di manovra fiscale, puntando a ridurre i costi energetici e a rafforzare le agevolazioni per imprese e famiglie.

Premier italiana sollecita l’UE a rendere più agevoli i parametri di bilancio

Il panorama economico italiano è segnato da una crisi energetica che grava sui bilanci delle famiglie e dei produttori. Il governo, guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha avviato un percorso diplomatico volto a ottenere da Bruxelles una maggiore flessibilità nei parametri di bilancio europei, con l’obiettivo di mitigare l’impatto del caro energia.

In un’intervista video-collegata a un evento nazionale, Meloni ha sottolineato che la disponibilità complessiva di oltre 14 miliardi di euro in due anni rappresenta una leva fondamentale per abbassare i prezzi dell’energia alle imprese. La premier ha spiegato che tali risorse saranno impiegate per ridurre in modo strutturale i costi energetici, una delle priorità assolute dell’attuale agenda di bilancio.

Domanda di maggiore flessibilità all’UE per fronteggiare il caro energia

Il punto cruciale della proposta italiana è la richiesta di flessibilità aggiuntiva sui limiti di deficit e sui criteri di inflazione stabiliti dall’Unione europea. Meloni ha dichiarato che, a fronte della pressione inflazionistica globale generata dal caro energia, è indispensabile consentire agli Stati membri di intervenire più efficacemente a tutela di famiglie e imprese.

Lettera a Ursula von der Leyen e calendario delle negoziazioni

La prima azione concreta è stata la stesura di una lettera indirizzata a Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea. Nella missiva, la premier ha chiesto che la questione sia inserita all’ordine del giorno della riunione di Ecofin prevista per la prossima settimana a Lussemburgo, e che venga ribadita al Consiglio europeo tra due settimane. Il tentativo mira a far riconoscere agli Stati membri una maggiore libertà di spesa per sostenere le famiglie colpite dall’aumento dei prezzi energetici.

Strategia di bilancio: priorità su salari, famiglie e imprese

Meloni ha ribadito che il governo continuerà sulla stessa linea tracciata negli ultimi anni, aggiungendo “tasselli” alla già consolidata strategia nazionale. Tale strategia si focalizza su salari difesa del potere d’acquisto sostegno alle imprese, protezione della famiglia, incentivo alla natalità e promozione della salute. L’obiettivo è concentrare le “poche risorse” disponibili sulle priorità reali, evitando dispersioni e indirizzando gli interventi verso i segmenti più vulnerabili dell’economia.

Misure fiscali e incentivi già attivati

Tra le iniziative più incisive già messe in campo, il governo ha introdotto la super deduzione al 120% del costo del lavoro per i neoassunti una disposizione che ha incoraggiato le assunzioni giovanili. È stato inoltre prorogato l’iperammortamento valido fino al 2028 che consente alle imprese di recuperare fiscalmente una parte significativa degli investimenti in beni strumentali. Il rifinanziamento del programma Nuova Sabatini ha ulteriormente potenziato il credito agevolato per le PMI. Altre misure includono l’abbattimento del cuneo fiscale e la detassazione degli aumenti contrattuali entrambe destinate a ridurre il carico fiscale sui salari e a favorire la crescita occupazionale.

Il contesto economico-geopolitico definito di “policrisi”

Meloni ha contestualizzato le richieste all’interno di quello che ha definito una “policrisi”: un periodo in cui crisis multiple – energetiche, inflazionistiche, geopolitiche – si intrecciano, creando un ambiente di grande incertezza. Le tensioni internazionali, le trasformazioni digitali e l’avanzamento dell’intelligenza artificiale aggiungono ulteriori sfide al tessuto produttivo italiano. In questo scenario, la flessibilità europea diventa un “strumento di resilienza” per permettere all’Italia di proteggere il potere d’acquisto e di mantenere la competitività delle imprese sul mercato interno ed estero.

La combinazione di una dotazione finanziaria europea consistente, di misure fiscali mirate e di una visione strategica coesa rappresenta il percorso proposto per superare l’attuale emergenza energetica e rilanciare l’economia nazionale.

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