Nel pomeriggio di lunedì 12 ottobre, le intense precipitazioni che hanno interessato la città di Bari hanno messo alla prova la sede del Policlinico di Bari. Una zona del piano interrato dedicata al Centro prelievi e alle vaccinazioni, ha subito il cedimento di una parte del soffitto con conseguenti infiltrazioni d’acqua che hanno allagato gli ambulatori. Fortunatamente non si sono registrati feriti, ma l’evento ha suscitato subito preoccupazioni sulla solidità dell’edificio.
Crollo del soffitto e allagamenti al piano interrato
Il locale colpito era l’ex reparto di Neurologia, trasformato di recente in struttura per prelievi e vaccinazioni. Dopo la pioggia, il controsoffitto in cartongesso si è bagnato, perdendo aderenza e provocando il crollo di diverse placche. L’acqua ha invaso i corridoi, danneggiando apparecchiature mediche e rivestimenti. I tecnici hanno segnalato che le infiltrazioni sono state dovute a una deficienza nella tenuta del manto impermeabile del tetto, ma hanno escluso danni strutturali permanenti.
Domande e richieste della Gil-Sanità
Il segretario della Gil-Sanità Luigi Cipriani, ha inviato una formale denuncia alla Direzione generale del Policlinico e al responsabile dell’ufficio tecnico. Nella comunicazione, il sindacato ha chiesto chiarimenti sulle verifiche effettuate prima del collaudo della ristrutturazione, avvenuta soltanto pochi mesi fa. Cipriani ha interrogato chi ha certificato la regolare esecuzione dei lavori e ha richiesto l’accesso a tutta la documentazione tecnica relativa al progetto, al cantiere e al collaudo finale.
Risposta ufficiale del Policlinico
Il Policlinico di Bari ha risposto affermando che tutti gli ambulatori vaccinali sono rimasti operativi e che le infiltrazioni non hanno provocato danni strutturali, ma solo il distacco dei pannelli di cartongesso. L’amministrazione ha dichiarato di aver già pulito l’area interessata e di aver avviato un’indagine per individuare l’origine dell’infiltrazione. Una volta identificata e risolta la causa, è previsto il ripristino completo del controsoffitto.
Il caso mette in luce la necessità di un controllo rigoroso delle opere di ristrutturazione, soprattutto in ambienti sanitari dove la continuità dei servizi è fondamentale. La Gil-Sanità ha sottolineato che la sicurezza di pazienti e operatori non può più essere affidata al caso, sollecitando interventi tempestivi e una revisione dei protocolli di collaudo. La vicenda resta aperta, con la promessa di ulteriori verifiche da parte delle autorità competenti.



