Il 19 ottobre una colonna di circa 35 motrici e un centinaio di persone partirà da Altamura in direzione di Bari per portare all’attenzione delle istituzioni le difficoltà del comparto dell’autotrasporto causate dal caro gasolio. I mezzi giungeranno sul lungomare di Bari e si fermeranno nei pressi della sede della presidenza della Regione Puglia dove è previsto un presidio fino a quando non verrà garantito un confronto con il presidente Antonio Decaro.
Partenza da Altamura e organizzazione del presidio sul lungomare
La mobilitazione, promossa dal Consorzio Acar (Altamura consorzio autotrasportatori riuniti), prevede la partenza mattutina da Altamura con arrivo stimato a Bari nella fascia oraria della mattina. I mezzi lasceranno le loro postazioni principalmente nell’area di Pane e Pomodoro sul lungomare Perotti, e la protesta verrà condotta nel rispetto delle prescrizioni della Questura e della circolazione stradale. Il presidio è pensato come momento di pressione pacifica: i partecipanti rimarranno in loco fino a quando non sarà concordato l’incontro con il presidente regionale.
Numeri e logistica dell’iniziativa
I numeri sono chiari: circa 100 persone e 35 motrici. L’organizzazione ha stabilito che i mezzi non entreranno nel centro cittadino, ma sosteranno nell’area indicata per limitare disagi alla circolazione. Il presidio è stato calendarizzato per concludersi intorno alle 13, salvo prolungamenti nel caso in cui non venisse garantito il confronto richiesto. Gli organizzatori hanno inoltre sottolineato l’intenzione di mantenere ordine e rispetto delle normative durante tutta l’iniziativa.
Motivazioni della protesta e impatto sulla filiera
Al centro delle richieste c’è il peso del caro gasolio una voce di costo che, secondo i promotori dell’iniziativa, sta mettendo a rischio la sostenibilità delle imprese di autotrasporto. Il Consorzio Acar evidenzia che le ricadute non sono limitate al settore: l’aumento dei costi di trasporto incide sulla distribuzione delle merci sulle attività produttive locali e, in ultima istanza, sulle tasche di imprese e cittadini. Per questo motivo i manifestanti chiedono provvedimenti immediati e misure che possano garantire liquidità e continuità operativa alle aziende.
Difficoltà di accesso alla liquidità e continuità aziendale
Oltre al prezzo del carburante, i rappresentanti del settore segnalano problemi nell’accesso alla liquidità che limitano la capacità delle imprese di sostenere i costi correnti e gli investimenti necessari. Questa combinazione di fattori, secondo gli organizzatori, può portare a interruzioni nella catena logistica e a difficoltà nella consegna delle merci, con effetti a cascata su produzione e consumo.
Mobilitazioni in Puglia, Calabria e Basilicata e tavolo istituzionale del 20 ottobre
La protesta di Bari si inserisce in un quadro di mobilitazioni più ampio che coinvolge rappresentanti dei trasportatori e delle aziende di logistica di PugliaCalabria e Basilicata. I delegati delle tre regioni hanno annunciato la prosecuzione dei presidi sul territorio e hanno chiarito che le iniziative resteranno operative finché non saranno raggiunte risposte concrete alle richieste del settore. È stato fissato un incontro istituzionale per il 20 ottobre considerato da più parti un passaggio fondamentale per affrontare la crisi.
Richieste sul tavolo e posizione dei delegati
I rappresentanti regionali hanno dichiarato di presentarsi al tavolo con una piattaforma di richieste definita e attendono risposte precise, con tempi e risorse quantificate. I portavoce hanno ribadito che non sono sufficienti promesse vaghe: servono garanzie operative per la tutela delle imprese e dei lavoratori. Fino a quando non arriveranno risposte concrete, i presidi rimarranno attivi e coordinati nelle tre regioni.
La protesta del 19 ottobre sottolinea una criticità economica percepita come urgente da parte degli autotrasportatori del Mezzogiorno: il valore simbolico del presidio sul lungomare di Bari mira a trasformare il disagio di settore in un’istanza istituzionale da discutere e, auspicabilmente, risolvere tramite misure concrete.



