Venerdì 30 ottobre le strade di Andria sono state attraversate da una numerosa platea di giovani provenienti dalle scuole superiori, parte di un movimento nazionale contro la crisi del costo della vita.
Il corteo, organizzato dal Coordinamento dei Rappresentanti d’Istituto delle scuole superiori cittadine, è partito da Largo Torneo per proseguire lungo il centro storico, con una tappa finale in piazza Catuma dove è previsto l’intervento conclusivo.
Il percorso dalla partenza alla conclusione in piazza Catuma
Da Largo Torneo, i manifestanti hanno marciato in modo ordinato, percorrendo le arterie principali del centro cittadino. Lungo il tragitto sono stati distribuiti volantini e cartelli che riepilogavano le richieste, creando un’atmosfera di solidarietà giovanile e di denuncia condivisa.
Partenza da Largo Torneo e attraversamento del centro
Il punto di partenza è stato scelto per la sua capacità di raccogliere un gran numero di studenti provenienti da diversi istituti. Una volta lanciata la marcia, il flusso si è direzionato verso le vie pedonali, con i partecipanti che hanno scandito slogan rivolti a salari più adeguati e alla difesa del potere d’acquisto delle famiglie.
Arrivo a piazza Catuma e momento conclusivo
Raggiunta piazza Catuma, i manifestanti hanno occupato il palco predisposto dalle autorità locali. Qui è stato previsto un spazio di intervento per i rappresentanti studenteschi, che hanno esposto le proprie istanze davanti a giornalisti e passanti.
Le richieste avanzate dagli studenti
Le rivendicazioni al centro della protesta hanno toccato più ambiti, dalla vita quotidiana dei cittadini alla programmazione delle risorse statali. I giovani hanno sottolineato come l’attuale carovita condizioni le loro famiglie, richiedendo misure concrete per contrastarla.
Contrasto al carovita e tutela del potere d’acquisto
Secondo gli studenti, l’aumento dei prezzi di generi alimentari, energia e servizi di base sta erodendo il tenore di vita. La loro richiesta principale è un adeguamento salariale che possa garantire un pieno potere d’acquisto sia ai lavoratori che alle famiglie, evitando che i salari rimangano indietro rispetto all’inflazione.
Ridistribuzione delle risorse pubbliche
Un altro punto focale è la riallocazione delle risorse pubbliche. Gli studenti hanno criticato la quota di bilancio destinata al settore della difesa, definendola una economia di guerra che sottrae fondi a servizi essenziali come istruzione, sanità e welfare. Hanno chiesto che questi fondi vengano reindirizzati verso servizi pubblici più vicini alle loro esigenze.
Richiesta di aumenti salariali concreti
Il coro più forte è stato quello per salari più alti non solo per i giovani in ingresso nel mercato del lavoro, ma anche per tutti i lavoratori il cui guadagno non è stato adeguato all’aumento del costo della vita. Gli studenti hanno proposto un meccanismo di rivalutazione annuale basato su indici inflazionistici, in modo da garantire stabilità finanziaria a lungo termine.
La manifestazione di Andria ha rappresentato una delle voci più decise del movimento nazionale, dimostrando che i giovani sono pronti a scendere in piazza per far sentire le proprie istanze su temi cruciali per il presente e il futuro della comunità.



