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Lutto a Montegrosso per la caduta dell’elicottero in Bosnia

Montegrosso si riunisce sotto la pioggia per onorare la sergente Laura Procacci, vittima dell’elicottero precipitato in Bosnia, mentre il Paese osserva il lutto.

Lutto a Montegrosso per la caduta dell’elicottero in Bosnia

La sera del 1 novembre 2026 la piccola frazione di Montegrosso è stata avvolta da una pioggia leggera, ma l’atmosfera era carica di dolore. La cittadina si è radunata per una veglia di preghiera in onore di Laura Procacci, giovane sergente volontaria della Croce Rossa Italiana, scomparsa pochi giorni prima in un incidente aereo.

Il 29 ottobre nella zona di Brčko, al confine con la Serbia, un elicottero militare italiano è precipitato poco dopo il decollo. A bordo viaggiavano quattro membri delle Forze armate: i sergenti dell’ Aviazione dell’Esercito Simone Ruggia e Claudio Marchesi, il tenente della Croce Rossa Franco Adriano Zecchillo e la sergente Laura Procacci. L’incidente ha causato anche undici feriti, tutti militari, ma nessuno in condizioni di pericolo di vita.

Incidente aereo in Bosnia e profili delle vittime

Il velivolo, un CH-47 Chinook impegnato nell’operazione Eufor Althea, era diretto a una missione di supporto alla stabilizzazione della Bosnia-Erzegovina. Oltre al tragico decesso, l’evento ha riportato alla luce il contributo di professionisti altamente qualificati.

Laura Procacci: la prima missione internazionale

Originaria di Andria e cresciuta a Montegrosso, Laura Procacci aveva raggiunto a 24 anni il grado di sergente, diventando la prima donna a ricoprire quel ruolo nel Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana, un contingente di diciassettemila volontari tra medici, infermieri e soccorritori. Studente di Medicina a Roma, aveva dedicato la sua vita alla salute pubblica, con una particolare passione per l’assistenza in situazioni di emergenza.

Gli altri militari

Simone Ruggia, sergente originario di Salerno, era noto per la sua fisicità e le sue passioni per la corsa e le immersioni. Claudio Marchesi, 35 anni, proveniva da Orvieto ed era un amante di sci e calcio. Franco Adriano Zecchillo, tenente della Croce Rossa, possedeva una lunga carriera di ricerca nella fisiopatologia cardiocircolatoria, con numerose pubblicazioni e attività di formazione.

Lutto a Montegrosso: veglia, tributi digitali e ritorno delle salme

Durante la veglia, i residenti hanno sventolato uno striscione con la frase «Hai lasciato un’impronta indelebile», simbolo del forte legame che la giovane aveva con la comunità. Il gesto ha suscitato grande commozione, tanto da andare a finire sui social.

Il video di Daniel Sorza

L’influencer Daniel Sorza, noto per i suoi reportage su militari e forze dell’ordine, ha condiviso un filmato in cui consegna, a distanza, una stampa della fotografia di Laura scattata il 30 maggio 2026 durante una parata a Roma. Nel messaggio allegato ha scritto: «Questa è l’immagine più commovente e il dono più toccante che io abbia mai fatto in tutta la mia vita. Ciao Laura, non ho avuto modo di dartelo di persona».

Il video ha rapidamente raccolto numerosi commenti di cordoglio e è stato riproposto anche dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, confermando l’attenzione nazionale verso la tragedia.

Secondo le informazioni dell’Agenzia LaPresse, le salme dei quattro militari dovrebbero essere consegnate a Ciampino il 2 novembre intorno a mezzogiorno, trasportate da un velivolo dell’Aeronautica militare. Successivamente verrà allestita una camera ardente presso l’ospedale militare del Celio e, il giorno successivo, si svolgerà la funzione funebre nella basilica di Santa Maria degli Angeli, in piazza della Repubblica a Roma.

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