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Meno plastica, più futuro: Alberobello tra salute pubblica e turismo sostenibile

A Alberobello un incontro pubblico promosso da Plastic Free Onlus e dall'assessorato all'Ambiente ha esplorato come la riduzione della plastica monouso possa proteggere la salute, il paesaggio e l'attrattività turistica, coinvolgendo istituzioni, scienziati e cittadini.

Meno plastica, più futuro: Alberobello tra salute pubblica e turismo sostenibile

La lotta contro la plastica monouso è uscita dal dibattito esclusivamente ambientale per diventare una questione che interessa direttamente la salute pubblica, la qualità della vita e il futuro del turismo locale. A Alberobello un incontro pubblico intitolato “Meno Plastica, Più Futuro” ha messo attorno allo stesso tavolo amministratori, esperti scientifici, rappresentanti delle associazioni e cittadini, con l’obiettivo di tradurre idee e dati in azioni concrete per il territorio.

Perché la plastica monouso è un problema che riguarda tutti

Durante la giornata sono emersi concetti chiave che collegano l’inquinamento da plastica al benessere collettivo. Il principio One Health è stato ribadito come quadro interpretativo: la salute dell’ambiente, degli animali e degli esseri umani sono strettamente interconnesse. I relatori hanno ricordato come le microplastiche siano ormai diffuse nell’aria, nell’acqua, nel suolo e nella catena alimentare, entrando nel corpo umano per inalazione, ingestione e contatto dermico.

Impatto sanitario e ricerche in corso

Il professor Ennio Tasciotti, direttore del Comitato Scientifico di Plastic Free Onlus, ha presentato dati che sensibilizzano sul lato sanitario della questione: oltre il 90% della plastica presente nel corpo umano sarebbe assorbita tramite inalazione, con possibilità di accumulo in organi sensibili come il cervello. L’intervento ha evidenziato la necessità di studi mirati per definire gli effetti tossici delle micro e nanoplastiche e per individuare strategie di protezione cellulare.

Il ruolo delle istituzioni e l’esempio di Alberobello

Le istituzioni locali e regionali hanno ribadito il loro ruolo decisivo nel promuovere misure strutturali per la riduzione dei rifiuti plastici. Il sindaco di Alberobello ha richiamato alla responsabilità collettiva nel preservare il patrimonio paesaggistico e culturale, mentre l’assessora regionale all’Ambiente ha illustrato i risultati positivi della Puglia nella gestione dei rifiuti: Alberobello figura tra i Comuni che hanno raggiunto percentuali di raccolta differenziata pari o superiori al 70%.

Incentivi e politiche regionali

È stato spiegato come la Regione abbia previsto strumenti di sostegno per migliorare i sistemi di raccolta differenziata, con contributi calcolati sulla base della popolazione equivalente, che comprende residenti e turisti. I dati 2019-2026 mostrano una crescita complessiva della differenziazione della plastica del +16,80% e un incremento dei quantitativi raccolti nel 2026 del +5,45%, segnali che indicano progressi ma anche la necessità di proseguire con investimenti e campagne informative.

Turismo sostenibile: risorsa e responsabilità

Un altro fil rouge dell’evento è stato il rapporto tra sostenibilità e attrattività turistica. Silvia Pettinicchio, Global Strategy Director di Plastic Free Onlus, ha sostenuto che le destinazioni di domani saranno quelle in grado di conservare la propria autenticità e di coinvolgere le comunità locali nelle pratiche di tutela ambientale. Il turismo che cerca esperienze ‘lente’ e radicate nella tradizione può beneficiare della riduzione della plastica e della cura del paesaggio.

Esperienze internazionali e spunti locali

Tra gli esempi richiamati, il caso del Wadi Rum in Giordania è servito a mostrare come un approccio integrato tra protezione degli ecosistemi e partecipazione delle comunità produca modelli di eco-turismo sostenibile. Queste esperienze internazionali offrono spunti utili per progettare interventi replicabili anche in contesti come quello di Alberobello, dove il valore turistico coincide strettamente con la qualità ambientale.

La mobilitazione dal basso: volontariato e scuole

Plastic Free Onlus ha portato sul territorio numeri che testimoniano l’impatto delle attività locali: nella provincia di Bari sono stati organizzati 129 eventi ambientali con 3.868 partecipanti, rimosse 33.364,50 kg di rifiuti e plastica, svolte 56 iniziative nelle scuole con 4.447 studenti coinvolti e realizzate 52 attività di sensibilizzazione cittadina. Questi risultati sottolineano l’importanza del coinvolgimento della comunità e dell’educazione ambientale nella lotta contro l’inquinamento plastico.

Le conclusioni affidate all’amministrazione comunale hanno fissato linee programmatiche per promuovere comportamenti sostenibili e rafforzare la sensibilizzazione: servono azioni coordinate tra istituzioni, imprese, scuole e cittadini per trasformare la consapevolezza in pratiche quotidiane efficaci. Alberobello si propone così come esempio di tutela del paesaggio e di responsabilità generazionale, dimostrando che la riduzione della plastica monouso è una scelta possibile e vantaggiosa per ambiente, salute e turismo.

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