Intorno alle ore 02:30 di questa notte, la rampa di accesso del Punto Territoriale di Assistenza (PTA) di Bitonto, situata in via Comes, ha ricevuto una scena macabra: il corpo senza vita di Alessandro Brilli 32 anni, è stato ritrovato sul podio di ingresso. Le prime testimonianze hanno riportato la presenza di due individui incappucciati, scesi da un’auto nera priva di targa, che hanno lasciato il cadavere davanti alla struttura sanitaria.
Le forze dell’ordine, intervenute poco dopo le tre del mattino, hanno transennato l’area e avviato le indagini sul posto. Sul marciapiede sono state individuate delle tracce di sangue elemento che gli investigatori ritengono cruciale per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Nel frattempo, il corpo è stato trasferito all’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari per gli esami autoptici.
Scoperta del corpo e prime operazioni investigative
Gli agenti del commissariato di Bitonto hanno subito aperto una scena del crimine, isolando la zona con transenne e raccogliendo testimonianze da eventuali testimoni oculari. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza, sia pubbliche che private, nella zona di via Comes, sono state sequestrate per verificare il passaggio dell’Audi sospetta e identificare i due autori incappucciati.
Tracce di sangue e ipotesi sulla dinamica
Le tracce di sangue ritrovate sulla rampa non mostrano segni di armi da fuoco né di colpi da taglio; gli esami preliminari indicano ferite traumatiche alla testa. Gli esperti legali del Policlinico di Bari stanno valutando se le lesioni potrebbero derivare da un colpo contundente o da una caduta violenta, senza escludere al momento alcuna ipotesi.
Profilo della vittima e possibili motivi
Alessandro Brilli era residente a Bitonto e risultava già noto alle forze dell’ordine per piccoli reati contro il patrimonio, lesioni e possesso di arnesi da scasso. Tuttavia, le autorità non hanno ancora stabilito un legame diretto tra il suo passato giudiziario e l’evento letale. La Procura di Bari, rappresentata dalla magistrata di turno Angela Morea ha disposto il trasferimento del cadavere per una autopsia approfondita.
Procedimenti giudiziari e ruolo delle autorità
Nel corso delle ore successive, la squadra investigativa ha interrogato i residenti del quartiere e monitorato i flussi video per ricostruire i minuti precedenti al rilascio del corpo. L’obiettivo è identificare i due soggetti incappucciati e accertare se l’uomo fosse già deceduto al momento del trasferimento o se la sua morte sia avvenuta successivamente. La magistratura ha escluso, per il momento, ogni ipotesi di suicidio, mantenendo aperta la possibilità di un omicidio o di un incidente violento.



