L’Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti ha introdotto una nuova tecnica endoscopica di ultima generazione per il trattamento del diverticolo di Zenker una patologia che può compromettere gravemente la capacità di deglutizione. La Z-POEM (Zenker Per-Oral Endoscopic Myotomy) rappresenta un passo avanti significativo nella medicina mini-invasiva offrendo ai pazienti un’alternativa sicura e meno traumatica rispetto alla chirurgia tradizionale.
Cos’è il diverticolo di Zenker e perché è importante
Il diverticolo di Zenker è una sacca anomala che si forma nella parte iniziale dell’esofago, spesso causando difficoltà nella deglutizione. Con il tempo, questa condizione può portare a rigurgiti, tosse, episodi di soffocamento e un significativo peggioramento della qualità della vita. La nuova procedura Z-POEM permette di trattare questa patologia senza incisioni esterne, utilizzando un endoscopio introdotto attraverso la bocca.
Come funziona la Z-POEM
La procedura Z-POEM è eseguita dal dott. Francesco Decembrino direttore della U.O.C. di Endoscopia Digestiva Diagnostica e Interventistica del Miulli, con il supporto della dott.ssa Bianca Maria Quarta Colosso. Attraverso un endoscopio, il medico raggiunge il diverticolo e seziona le fibre muscolari responsabili dell’ostruzione, ripristinando il normale passaggio degli alimenti. Al termine dell’intervento, la parete dell’esofago viene richiusa con apposite clip endoscopiche.
Vantaggi rispetto alla chirurgia tradizionale
“A differenza dell’intervento chirurgico tradizionale, che è più invasivo e può essere associato a un maggior rischio di complicanze”, spiega il dott. Decembrino, “la Z-POEM rappresenta un trattamento mini-invasivo eseguito interamente per via endoscopica. La procedura viene effettuata con assistenza anestesiologica, è rapida, sicura e permette nella maggior parte dei casi una ripresa precoce dell’alimentazione e un recupero più veloce.”
L’eccellenza dell’Endoscopia Digestiva del Miulli
L’UOC di Endoscopia Digestiva Diagnostica e Interventistica del Miulli è recentemente stata accreditata a livello nazionale dall’ente certificatore KIWA-CERMET secondo gli standard della Società Italiana di Endoscopia Digestiva (SIED). Ogni anno, il reparto esegue oltre 5.000 procedure endoscopiche tra cui più di 700 interventi bilio-pancreatici avanzati (EUS ed ERCP) e oltre 70 procedure endoscopiche resettive e funzionali ad alta complessità tra cui POEM, Z-POEM, ESD ed EMR.
Un centro di riferimento per l’endoscopia avanzata
Grazie all’esperienza maturata nel corso degli anni, l’Ospedale Miulli si conferma come un punto di riferimento per l’endoscopia digestiva avanzata. La collaborazione tra diverse specialità, tra cui gastroenterologi, chirurghi, anestesisti, radiologi, anatomopatologi, genetisti, medici nucleari e radioterapisti, permette di offrire percorsi diagnostico-terapeutici condivisi e personalizzati per ogni paziente.
Negli ultimi vent’anni, l’endoscopia digestiva ha profondamente trasformato il trattamento di numerose malattie dell’apparato digerente. Tecniche sempre più evolute consentono oggi di risolvere molte patologie senza ricorrere alla chirurgia tradizionale oppure affiancano il chirurgo nei casi più complessi, riducendo l’invasività degli interventi e migliorando il recupero dei pazienti.



