Il 2026 segna una svolta per la Federazione nazionale Italiana della Società di San Vincenzo De Paoli. Il volontario di Valenza, Federico Violo, è stato eletto presidente, succedendo a Paola Da Ros. La cerimonia, tenutasi a Valenza, ha riunito rappresentanti di tutti i consigli centrali, i dirigenti delle opere speciali e numerosi volontari provenienti dalle diverse regioni italiane. Il nuovo presidente ha aperto il suo discorso ricordando che la San Vincenzo è “dei poveri e per i poveri”, ribadendo l’impegno fondamentale di servizio alla carità che da sempre caratterizza l’associazione.
La nuova giunta e le linee programmatiche per il triennio 2026-2032
Accanto a Violo, la giunta esecutiva è composta da Giulia Bandiera (vicepresidente), Licia Latino (segretario), Leonardo Semplici (tesoriere) e da otto consiglieri: Francesco Cannizzo, Leonardo Di Filippo, Luisa Fasano, Guido Garbi, Rosario Macca e altri. Il documento di riferimento, intitolato “La Buona Direzione. Camminare insieme, servire meglio”, traccia un percorso basato su unità, trasparenza e riconciliazione. Tra le priorità individuate emergono il contrasto alla povertà sanitaria l’accompagnamento dei lavoratori di fronte alle trasformazioni indotte dall’intelligenza artificiale, e il sostegno alle aree colpite dal calo demografico, con particolare attenzione ai borghi e alle zone interne del Paese.
Obiettivi concreti contro la povertà sanitaria
Il piano prevede la creazione di centri di assistenza integrata in collaborazione con le strutture sanitarie locali, l’attivazione di sportelli informativi per l’accesso alle cure e la promozione di campagne di prevenzione mirate alle fasce più vulnerabili. Violo ha sottolineato che il supporto sanitario non può più essere considerato un lusso, ma una componente essenziale del mandato vincenziano.
Progetto Italia: un nuovo strumento per reti e territori
La novità più rilevante è la costituzione del settore nazionale “Progetti, Reti e Territori – Progetti Italia”. Questo servizio è pensato per semplificare l’accesso ai finanziamenti pubblici ed europei, fornire assistenza tecnica nella fase di progettazione e gestire la burocrazia legata ai bandi. Grazie a un team di esperti, le realtà locali potranno presentare proposte più competitive e ottenere il sostegno necessario per iniziative sociali, culturali e ambientali.
Advocacy e voce delle persone fragili
Oltre al supporto pratico, Progetto Italia avrà una forte componente di advocacy. I dati raccolti dai volontari saranno analizzati e poi portati davanti alle istituzioni nazionali ed europee, affinché le politiche pubbliche tengano conto delle esigenze dei più deboli. Violo ha dichiarato che “la buona direzione si misura dalla capacità di far sentire chi è in difficoltà”.
Formazione permanente e comunicazione al servizio del territorio
Per potenziare le capacità dei volontari, la federazione introdurrà un percorso formativo continuo suddiviso in tre ambiti: tecnico, spirituale e relazionale. La parte tecnica mira a alleggerire la burocrazia attraverso corsi pratici su gestione progetti e rendicontazione. L’aspetto spirituale, ispirato al Beato Federico Ozanam, offrirà momenti di riflessione sul valore della carità, mentre la formazione relazionale insegnerà a gestire conflitti e a favorire la collaborazione nei gruppi.
Rinforzo della comunicazione e delle buone pratiche
La comunicazione verrà riorientata per mettere in luce le esperienze virtuose dei territori. La storica rivista “Le Conferenze di Ozanam” sarà potenziata, diventando un incubatore di progetti replicabili a livello nazionale. L’obiettivo è creare una rete di “case study” che possa ispirare altre realtà a replicare iniziative di successo.
Il mandato 2026-2032 prevede inoltre una valutazione periodica dei risultati, con indicatori di sostenibilità economica e criteri di collegialità. La giunta ha fissato un percorso a due fasi: i primi 12-18 mesi saranno dedicati all’ascolto diretto delle realtà locali, seguiti da una seconda fase di corresponsabilità, in cui i progetti verranno adattati alle specifiche esigenze dei territori.



