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Guida rapida per le supplenze: GPS, graduatorie e interpelli

Scopri come entrare nelle GPS, scegliere le graduatorie di istituto e rispondere agli interpelli per ottenere la prima supplenza.

Guida rapida per le supplenze: GPS, graduatorie e interpelli

Il percorso per assicurarsi una supplenza nel mondo della scuola non è un azzardo, ma un percorso articolato che richiede attenzione a scadenze, modulistica e conoscenza dei meccanismi di graduatoria provinciale (GPS) e di graduatoria di istituto. Chi si avvicina per la prima volta al mercato del supplente deve padroneggiare tre diversi canali: l’iscrizione alle GPS, la compilazione delle graduatorie di istituto e, in caso di esaurimento, la risposta agli interpelli pubblicati dalle amministrazioni scolastiche.

Iscrizione alle GPS per il biennio 2026-2028

Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) sono aggiornate ogni due anni e la più recente riguarda il biennio 2026-2028. Per partecipare è necessario accedere alla piattaforma telematica del Ministero dell’Istruzione, che ha aperto la finestra di domanda dal 23 febbraio al 16 marzo 2026. Ogni candidato deve indicare una sola provincia di inserimento, valida per tutte le classi di concorso per le quali possiede il titolo di abilitazione.

Fasce d’accesso alle GPS

Le GPS sono divise in due fasce: la prima fascia riservata a chi possiede l’abilitazione per il ruolo di sostegno, permette l’eventuale inserimento in ruolo; la seconda fascia accoglie titolari di laurea con crediti formativi (CFU) conformi al DPR 19/2016. Chi non rientra nella prima fascia può comunque candidarsi per le supplenze temporanee, ma non per un incarico stabile.

Graduatorie di Istituto: scelta delle sedi

Contestualmente alla domanda GPS è possibile compilare il modulo per le Graduatorie di Istituto (GI). Queste graduatorie, organizzate in tre fasce, servono a reperire supplenze temporanee o annuali quando le GPS, le GAE (Graduatorie di Accesso) o le graduatorie interne non sono sufficienti. La prima fascia comprende i candidati già iscritti alle GAE; la seconda e la terza fasce accolgono rispettivamente gli iscritti alle GPS di prima e seconda fascia.

Come avviene l’assegnazione

Dopo la presentazione della scelta delle sedi, il dirigente scolastico contatta i candidati presenti nella graduatoria di istituto per la copertura dei posti vacanti. In pratica, l’evento di nomina avviene tramite una chiamata diretta, con la possibilità di accettare o rifiutare l’incarico proposto.

Interpelli pubblici: la risposta delle scuole al vuoto delle graduatorie

Quando le graduatorie provinciali, le GAE e le GI non bastano a coprire tutti i fabbisogni, le singole scuole emettono un interpello. Si tratta di un bando pubblico, diffuso sui siti degli Uffici Scolastici Provinciali, che richiede l’invio del curriculum vitae del docente idoneo. L’interpello segue criteri simili a quelli delle GPS, privilegiando chi possiede l’abilitazione rispetto a chi ha solo il titolo di studio.

Esempio pratico di interpello

Se nella provincia di Torino mancano supplenti per matematica e fisica, il dirigente pubblica un avviso nazionale, apre una graduatoria temporanea e seleziona il candidato più qualificato. Questa procedura è ormai la norma: le scuole, invece di attendere i candidati, cercano attivamente il personale necessario.

Docenti di ruolo e interpelli: la possibilità di una supplenza aggiuntiva

La nota MIM n. 11814 del 6 maggio 2026 consente ai docenti già in ruolo, che hanno superato il periodo di prova, di partecipare alle supplenze mediante interpello, purché rispettino l’articolo 47 del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021. Il docente può accettare un incarico a tempo determinato di almeno un anno scolastico o fino al 30 giugno, a patto che il posto sia a tempo pieno e riguardi un diverso ordine, grado o classe di concorso.

Condizioni operative per il docente di ruolo

Il docente mantiene la titolarità della sede per tre anni scolastici, senza percepire assegni, e deve richiedere un periodo di aspettativa non retribuita pari alla durata della supplenza. L’interpello non è aperto a chi è già impegnato con un contratto a tempo determinato, né a chi è stato già selezionato per un altro incarico, salvo particolari casi di supplenze brevi.

Solo seguendo scrupolosamente questi passaggi è possibile trasformare la ricerca di un incarico temporaneo in una reale opportunità professionale.

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