L’Parco della Giustizia di Bari ha varcato la soglia d’avvio dei lavori. L
Firma del contratto con Cobar-Sac e tempistiche del progetto
Il contratto siglato prevede la realizzazione dell’intero complesso entro due anni e mezzo dall’avvio del cantiere, mentre il primo lotto—che comprende il parco pubblico e l’edificio destinato al Tribunale Penale e alla Procura della Repubblica—deve essere consegnato entro 19 mesi. La zona scelta, attualmente dismessa, sarà così trasformata in un hub giuridico e civile, capace di accogliere circa 1.800 magistrati e dipendenti. La procedura d’appalto, però, è stata a lungo ostacolata da un fitto contenzioso dinanzi al TAR e al Consiglio di Stato, risolto solo con la conferma della graduatoria di gara.
Contenzioso al TAR e al Consiglio di Stato
Il ricorso promosso da diversi operatori del settore aveva sospeso l’aggiudicazione per mesi, generando incertezza sul futuro dell’intervento. Solo con la sentenza che ha confermato la regolarità della procedura di selezione è stato possibile sbloccare i 405 milioni di euro destinati al progetto, garantendo così la continuità dei lavori e l’avvio delle prime fasi di costruzione.
Progetto architettonico, costi e sostenibilità
Il progetto, ideato dallo studio Atelier(s) Alfonso Femia dopo un concorso internazionale, integra le esigenze operative della giustizia con una forte componente di riqualificazione urbana ed ambientale. Gli edifici saranno realizzati secondo i criteri nZEB (nearly Zero Energy Building), includendo impianti fotovoltaici, sistemi avanzati di gestione idrica, utilizzo di materiali riciclati e coperture cool roof con tetti verdi e superfici a elevata riflessione solare. Queste scelte consentiranno di limitare le emissioni di CO₂ di circa 71.000 kg all’anno contribuendo in modo significativo agli obiettivi climatico-energetici del territorio.
Misure di resilienza climatica e sismica
Il progetto prevede inoltre interventi di adattamento al cambiamento climatico e al rischio sismico, basati su scenari a 70 anni elaborati con i dati del sistema Copernicus e simulazioni derivanti dalla stazione pluviometrica di Bari. Queste analisi permettono di dimensionare adeguatamente le strutture, garantendo che il nuovo polo giudiziario sia non solo efficiente dal punto di vista energetico, ma anche resiliente di fronte a eventi naturali estremi.



