Il Laboratorio di Storytelling e Giornalismo promosso da Tutt’altro ha organizzato, per il 4 ottobre 2026, una visita al PhEST il festival di fotografia e arte contemporanea che si svolge a Monopoli. In totale, sono coinvolti circa sessanta partecipanti, tutti bambini e adolescenti provenienti dalla città di Andria. L’iniziativa, distribuita su due domeniche, mira a trasformare un contesto tipicamente adulto in un vero e proprio campo di apprendimento per i più giovani.
Il PhEST, noto per le sue installazioni visive e le mostre di fotografia sperimentale, rappresenta un’opportunità rara per i giovani di confrontarsi con un linguaggio artistico avanzato. Grazie alla guida esperta del personale di Tutt’altro, gli alunni avranno la possibilità di avvicinarsi alle opere, di porre domande e di tradurre le proprie impressioni in testi narrativi, esercitando così le competenze di documentazione e scrittura creativa in maniera pratica.
Il percorso didattico al PhEST di Monopoli
Durante le due giornate al festival, i gruppi saranno condotti in diverse sezioni espositive, dove verranno invitati a osservare con attenzione i dettagli e a riflettere sui messaggi trasmessi dalle immagini. L’obiettivo principale è insegnare loro come leggere un’immagine e come trasformare quella lettura in un racconto personale. Il Laboratorio di Storytelling e Giornalismo fornisce strumenti metodologici – schede di osservazione, domande guida e spazi per la scrittura – che facilitano il passaggio dal vedere al raccontare.
L’esperienza di osservazione fotografica
Ogni partecipante riceve una scheda in cui annotare le proprie impressioni: colori predominanti, sensazioni evocate, elementi ricorrenti. Dopo il tour, gli alunni si riuniscono in piccoli gruppi per confrontare i propri appunti e per discutere le diverse interpretazioni. In questa fase, l’ascolto attivo e il confronto peer-to-peer diventano parte integrante del processo di apprendimento. Infine, ognuno scrive un breve racconto o una descrizione che sintetizza la propria esperienza al PhEST, esercitando la capacità di sintetizzare informazioni complesse in forma scritta.
Obiettivi educativi e impatto sui giovani di Andria
L’iniziativa nasce dalla convinzione che festival, musei e appuntamenti culturali possano diventare veri spazi educativi se accompagnati da metodologie adatte all’età dei partecipanti. Per i sessanta bambini e adolescenti di Andria, il PhEST diventa quindi un laboratorio vivente dove la teoria del storytelling incontra la pratica della fotografia. Il risultato atteso è lo sviluppo di una maggiore consapevolezza visiva, di capacità critiche e di una più solida padronanza della lingua scritta.
Strumenti e linguaggi adatti all’età
Il team di Tutt’altro ha selezionato un linguaggio semplificato ma preciso, facendo uso di parole chiave come osservazioneanalisi e racconto. Le attività sono strutturate in modo da mantenere alta l’attenzione dei ragazzi, alternando momenti di esplorazione libera a momenti di lavoro guidato. L’uso di supporti digitali come tablet per scattare foto rapide o per annotare commenti, rende il processo più interattivo e stimolante, consolidando l’apprendimento attraverso più canali sensoriali.
Al termine delle due domeniche, i partecipanti avranno prodotto un piccolo corpus di testi che testimoniano la loro esperienza al festival. Questi scritti saranno poi condivisi con la comunità di Andria, dimostrando come un evento culturale come il PhEST possa diventare, grazie al supporto di Tutt’altro, un vero motore di crescita educativa per i più giovani.



