Il Luca Turi celebre fotoreporter di Bari, è venuto a mancare a 82 anni. La sua scomparsa è stata annunciata nella capitale pugliese, dove per più di cinquant’anni ha documentato le vicende più importanti della città e della regione, trasformando la cronaca quotidiana in una ricca collezione visiva.
La sua vita professionale è stata una costante ricerca di scene che raccontassero la realtà con chiarezza e sensibilità. Dall’ANSA alla Gazzetta del Mezzogiorno Turi ha tenuto una telecamera sempre pronta, catturando sia gli eventi di portata locale sia i grandi avvenimenti internazionali che hanno toccato il Sud Italia.
I momenti che hanno definito la carriera di Luca Turi
Tra le immagini più celebri spicca lo scatto dell’arrivo della nave Vlora nel porto di Bari, l’8 agosto 1991. Quella notte, circa 20.000 cittadini albanesi sbarcarono sulle sponde pugliesi, in fuga dalla crisi economica e politica del loro paese. Le fotografie di Turi hanno mostrato volti pieni di speranza e paura, trasformando un episodio di riflusso migratorio in un simbolo di solidarietà mediterranea.
La fotografia della Vlora: un’immagine che ha viaggiato il mondo
Quel singolo scatto ha superato i confini regionali, diventando icona globale. La composizione, il contrasto tra il mare e le folle, e la capacità di catturare l’emozione collettiva hanno reso l’immagine un testimone visivo di un momento storico, replicata in programmi televisivi e pubblicazioni internazionali.
Altri eventi segnati dal suo obiettivo includono l’incendio del Teatro Petruzzelli nello stesso 1991, le guerre nei Balcani, le rivolte albanesi del 1997 e la crisi delle banche del suo paese d’origine. Nel 2020, per riconoscere il legame profondo con l’Albania, il presidente albanese Ilir Meta gli ha conferito la cittadinanza albanese.
Omaggio e riconoscimenti: la città e l’Albania piangono un testimone
Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha definito Turi “un grande fotografo e un testimone autentico della storia recente di Bari e della Puglia”, sottolineando come la sua opera abbia consegnato alla “memoria collettiva” immagini di trasformazione, dramma e speranza. Anche il presidente della Regione, Antonio Decaro, ha espresso cordoglio, ricordando il contributo di Turi nel dare alla Puglia una nuova prospettiva di sviluppo attraverso il fotogiornalismo.
Il funerale si è svolto lunedì 28 settembre nella chiesa di San Rocco, con la partecipazione di familiari, colleghi e autorità. Luca Turi lascia due figli, Lorenzo e Annadelia, e un patrimonio fotografico che continuerà a parlare per le future generazioni, mantenendo vivo il ricordo di un professionista che ha saputo trasformare la cronaca in arte.



