16 Ottobre 2026 🌤 21°

Manifestazioni di agricoltori e autotrasportatori a Cerignola, Foggia

Il sesto giorno di sciopero vede un immenso serpente di veicoli che attraversa Cerignola, con al centro le richieste di sostegno a famiglie e giovani.

Manifestazioni di agricoltori e autotrasportatori a Cerignola, Foggia

Il sesto giorno di sciopero ha visto la provincia di Foggia essere teatro di numerose manifestazioni, orchestrate da agricoltori e autotrasportatori in risposta a un contesto economico sempre più difficile. Diverse cittadine hanno ospitato raduni, ma è a Cerignola che la protesta ha assunto le proporzioni più evidenti, con un lungo corteo che ha invaso le vie del centro. Gli agricoltori denunciano l’aumento dei costi del carburante e le numerose imposte che, a loro avviso, rendono insostenibile la vita quotidiana, mentre gli autotrasportatori ribadiscono la necessità di un sostegno concreto da parte delle istituzioni.

Il corteo di Cerignola è partito dalla piazza Duomo da cui è stato avviato un vero e proprio serpente di mezzi pesanti e veicoli agricoli che ha solcato le strade del centro storico, attirando l’attenzione di centinaia di cittadini. Tra i partecipanti spiccavano il sindaco Francesco Bonito e il monsignor Fabio Ciollaro vescovo della diocesi, entrambi impegnati a sottolineare l’urgenza di destinare le risorse alla gente che ha realmente bisogno, piuttosto che al riarmo. Il loro intervento è stato riassunto nella frase: “di destinare le risorse alla gente che ha bisogno e di chiedersi cosa voglia dire invece destinare risorse al riarmo“.

Corteo di Cerignola dal cuore della città al perimetro provinciale

Il percorso ha avuto inizio proprio in piazza Duomo, dove si sono radunate diverse centinaia di persone provenienti da diverse categorie professionali. Il lungo serpente di camion e trattori ha attraversato le vie principali, creando una colonna mobile che ha bloccato il traffico e ha attirato l’attenzione dei media locali. Il corteo è stato caratterizzato da striscioni che chiedevano l’abbattimento dei prezzi del carburante e un sostegno più incisivo alle produzioni agricole, oltre a richieste di interventi per migliorare le condizioni di lavoro nella logistica su gomma.

Sindaco e vescovo al corteo

Il sindaco Bonito ha parlato della necessità di una risposta istituzionale rapida, mentre il monsignore Ciollaro ha rimarcato il ruolo della solidarietà cristiana nella difesa delle fasce più vulnerabili della popolazione. Entrambi hanno invitato le autorità a riconsiderare le priorità di spesa, evidenziando che “Oggi Cerignola è unita tutta qui in piazza” per chiedere un cambiamento concreto. Il loro messaggio ha trovato eco anche tra i giovani presenti, che hanno manifestato il desiderio di restare nella loro città d’origine.

Il lungo serpente su statale 16 fino alla zona industriale di Foggia

Dopo aver attraversato il centro di Cerignola, il corteo ha imboccato la statale 16 per dirigersi verso la zona industriale di Foggia, nei pressi del casello autostradale. Lì, i manifestanti hanno stabilito un presidio permanente, dove è prevista la convocazione di una delegazione presso la prefettura per esporre le proprie richieste. Lungo il tragitto, i partecipanti hanno urlato slogan contro quello che definiscono un “collasso” del settore agricolo e dei trasporti, chiedendo misure urgenti per evitare ulteriori difficoltà economiche.

Le richieste che spingono il dissenso

Molti hanno sottolineato che “Non ce la facciamo più – dicono alcuni agricoltori e autotrasportatori – siamo al collasso“. L’aumento dei costi del carburante, combinato con le continue variazioni dei prezzi dei prodotti agricoli, ha spinto le famiglie a un punto di rottura. Un altro forte grido è stato quello di chi ha rimarcato che “a fine mese non ci arriva nessuno”, evidenziando la mancanza di rifornimenti e di sostegno finanziario. La protesta non è limitata solo agli agricoltori e agli autotrasportatori: anche altre categorie hanno espresso solidarietà, affermando che gli aumenti generalizzati stanno rendendo la vita impossibile a tutti.

Giovani studenti al fianco dei lavoratori

Tra i manifestanti c’erano anche decine di studenti delle scuole superiori della città, che hanno partecipato per dare voce al loro futuro. Uno di loro ha dichiarato: “Noi siamo qui perché vogliamo restare qui nella nostra città. Non vogliamo andare via dopo gli studi. Vogliamo lavorare qui. Ma abbiamo necessità delle condizioni adeguate“. La presenza dei giovani sottolinea la dimensione intergenerazionale della protesta, mostrando che le difficoltà economiche non colpiscono solo le generazioni attive, ma minacciano anche le opportunità di lavoro per i prossimi anni.

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