Il Municipio 2 di Bari presenta “Notti Bianche” una costellazione di appuntamenti culturali che, a partire da ottobre 2026, attraverserà le strade, le piazze e i negozi del territorio fino ad aprile 2027. L’obiettivo è quello di trasformare gli spazi quotidiani in un palcoscenico diffuso dove spettacolo, commercio e creatività si incontrano per favorire la socialità e la vitalità del quartiere.
Il programma è stato illustrato a Palazzo della Città dalla presidente del Municipio 2 Alessandra Lopez, dalla presidente della commissione Cultura e Sport Alessandra Abbatescianni e dal consigliere Giacinto Lisco, promotore dell’iniziativa. Tra gli intervenuti c’erano anche Rocky Malatesta, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Bari, Valter Nicodemi, direttore del Conservatorio “Niccolò Piccinni”, e gli assessori Paola Romano e Pietro Petruzzelli.
Inaugurazione e percorso dei quartieri
Il viaggio delle Notti Bianche avrà il suo via libera il sabato 10 ottobre con una festa d’apertura nella piazzetta dei Papi e in viale Giovanni XXIII. La serata sarà animata dal gruppo DIAW & SISTERS, che proporrà un mix di rock, blues e dance. Una marching band itinerante percorrerà le vie dello shopping, coinvolgendo bar, ristoranti e botteghe artigiane in un unico grande spettacolo di strada.
Programma della serata di apertura
Oltre al concerto, avrà luogo la prima tappa di “Sguardi, passi e scatti – Passeggiate fotografiche nei quartieri del Municipio 2”, organizzata dai Fotografi di Strada e dedicata a Poggiofranco. La seconda data, sabato 31 ottobre sarà una notte di Halloween con parate, magia e letture tematiche nella libreria Svoltastorie. Il 28 novembre coinciderà con il Black Friday e proporrà un concerto di canzone italiana, karaoke e micro-performance teatrali nelle attività commerciali aderenti.
Partner istituzionali e collaborazione triennale
Il progetto si fonda su una rete di alleanze solide: l’Accademia di Belle Arti di Bari, attraverso il presidente Rocky Malatesta, parteciperà con una mostra diffusa di opere studentesche esposte nelle vetrine dei negozi, seguita da cortometraggi e laboratori. Il Conservatorio “Niccolò Piccinni”, rappresentato da Valter Nicodemi, offrirà concerti e performance dei propri allievi, dimostrando che “la musica è un strumento di relazione e crescita per i luoghi”.
Alessandra Lopez ha sottolineato: “Con le Notti Bianche del Municipio 2, e la sua rassegna interna ‘Note di Quartiere’ proposte dal consigliere Giacinto Lisco, il nostro Municipio alza il tiro della programmazione culturale, mettendo in campo una vera e propria strategia di rigenerazione urbana, sociale ed economica.” Paola Romano ha aggiunto: “Come nell’opera di Dostoevskij, da cui prende il nome – ha esordito Paola Romano – questo programma incarna la contraddizione tra il sognatore e il pragmatico, che qui si uniscono per dar vita a una manifestazione molto interessante.” Pietro Petruzzelli ha poi dichiarato: “Questo format è una nuova modalità con cui il Municipio 2 intende investire nella comunità, e quindi nelle relazioni sociali.”
Calendario, call per i commercianti e prossime tappe
Oltre alle tre prime serate, il calendario prevede ulteriori appuntamenti il 19 dicembre 2026, 9 gennaio 2027, 6 febbraio, 27 febbraio, 20 marzo e 18 aprile 2027, coprendo le festività natalizie, i saldi, il Carnevale e l’arrivo della primavera. Ogni data conterrà concerti, spettacoli teatrali, letture, animazioni e iniziative diffuse che inviteranno i cittadini a muoversi tra i diversi quartieri – Poggiofranco, Picone, Carrassi, San Pasquale e Mungivacca.
Una parte fondamentale del progetto è la call aperta rivolta a negozi, ristoranti, associazioni e altri operatori del territorio. Le realtà interessate possono presentare proposte per eventi, performance, promozioni o per ospitare la “Mostra diffusa” nelle proprie vetrine. Le candidature vanno inviate tramite il sito dedicato, consentendo a ciascuna attività di diventare parte di una rete più ampia e di contribuire al successo delle Notti Bianche.
Il progetto, sostenuto da una solida alleanza tra istituzioni, scuole d’arte e imprenditori locali, si pone come modello di partecipazione e rigenerazione per l’intera area metropolitana.



