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PNRR a Bisceglie: opere incompiute e allarme Corte dei Conti

Bisceglie si trova di fronte a una situazione critica per la gestione dei fondi PNRR. Tra cantieri fantasma e opere incompiute, la Corte dei Conti ha già avvisato il Comune.

PNRR a Bisceglie: opere incompiute e allarme Corte dei Conti

Bisceglie si trova di fronte a una situazione critica per la gestione dei fondi PNRR. Con il 31 agosto 2026 alle porte, la città rischia di perdere finanziamenti cruciali a causa di una gestione quasi fallimentare dei fondi europei. La consigliera Giorgia Preziosa ha sollevato la questione con un comunicato che evidenzia le opere incompiute e i cantieri fantasma, mettendo in luce una realtà ben diversa dagli annunci trionfali dell’amministrazione.

Opere mai iniziate o bloccate

Tra i progetti più emblematici del fallimento amministrativo, la Piscina Comunale rappresenta il simbolo più clamoroso. Chiusa da 8 anni non solo non è stata restituita alla città, ma l’incapacità amministrativa ha portato alla recente perdita di un finanziamento da 500.000 euro. Un’altra opera mai pervenuta è l’ampliamento del Cimitero Comunale un progetto pronto ma bloccato dalla burocrazia e dall’inerzia politica, mentre i cittadini continuano a subire la drammatica carenza di loculi.

Un’altra vergogna a cielo aperto è il Ponte Lama (Lama Paterna), chiuso da tempo immemore per i lavori di messa in sicurezza. Il cantiere ha vissuto mesi di totale assenza di operai, paralizzando il collegamento strategico tra Bisceglie e Trani e danneggiando l’economia delle attività commerciali vicine. Anche l’Urban Center di Comunità (Ex Macello), che doveva diventare un polo culturale e di aggregazione all’avanguardia, è rimasto solo nelle slide e nelle conferenze stampa.

Cantieri a rilento e progetti abbandonati

La situazione non è migliore per i cantieri a rilento. La ristrutturazione del Pala Dolmen e la riqualificazione dell’area esterna procedono a passo d’uomo, mentre le associazioni sportive continuano a mendicare spazi altrove. Nel quartiere San Pietro (Maglia 167), le opere di urbanizzazione secondaria gridano vendetta, con le periferie trattate come aree e cittadini di serie B, senza servizi reali.

Il progetto dell’Ex Monastero dei Frati Cappuccini sbandierato come modello per il superamento degli insediamenti abusivi dei migranti, ha visto un investimento di oltre 2 milioni di euro. Tuttavia, c’è il rischio che si trasformi in un’altra cattedrale nel deserto, incapace di integrarsi con il tessuto sociale della città. Anche il progetto del Mercato ortofrutticolo è stato abbandonato, mentre i 200mila euro destinati alla Biblioteca Diocesana per l’abbattimento delle barriere architettoniche non hanno risolto il ritardo cronico sulla digitalizzazione dei servizi culturali dell’intero ente comunale.

L’allarme della Corte dei Conti

La Corte dei Conti ha già avvisato il Comune di Bisceglie, evidenziando gravi criticità nei sistemi di controllo interno e nell’allocazione delle risorse. La Puglia è maglia nera per la spesa del PNRR, e il Comune di Bisceglie è stato richiamato per queste criticità. Se l’Europa non approverà la rendicontazione finale a causa dei ritardi, i debiti commerciali dei cantieri graveranno direttamente sul bilancio comunale.

L’amministrazione Angarano non può più nascondersi dietro i post celebrativi. È necessario un consiglio comunale monotematico urgente con la diretta streaming per capire la reale situazione di ogni cantiere nato con i fondi PNRR. La consigliera Preziosa ha invitato i cittadini a fare sentire la loro voce, chiedendo quali sono le incompiute o i cantieri fantasma che li fanno più arrabbiare nel loro quartiere o nella città.

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