Questa mattina l’intero sistema di controllo del traffico aereo italiano ha subito un rallentamento serio a causa di anomalie nella rete di trasmissione dati gestita da ENAV. L’incidente, rilevato nelle prime ore, ha portato a una riduzione della capacità operativa di circa il 50%, con conseguenti ritardi e cancellazioni in numerosi aeroporti nazionali.
Contemporaneamente, il personale di EasyJet ha avviato uno sciopero di 24 ore, aggravando la situazione già critica. Le autorità hanno introdotto delle fasce di garanzia, dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21, durante le quali la compagnia è tenuta a mantenere i voli. La sovrapposizione di questi due eventi genera un quadro di grande complessità per i viaggiatori.
Guasto alla rete di trasmissione dati: cause e conseguenze operative
Secondo le comunicazioni ufficiali di ENAV, le anomalie non derivano da attività malevole; sono state identificate nella “rete geografica di trasmissione dati” che supporta i servizi di sorveglianza e gestione degli aeromobili. Le verifiche tecniche, ancora in corso, mirano a isolare l’origine del difetto e a ripristinare la piena operatività. Nel frattempo sono state attivate le cosiddette “misure di regolazione dei flussi”, che limitano il numero di aerei gestibili nello spazio aereo italiano.
Le ripercussioni sono evidenti: all’aeroporto di Fiumicino sono stati annullati quattro collegamenti (Milano Linate, Riyadh, Tirana e Trieste) e circa una ventina di voli sono rimasti in attesa con ritardi da 15 a 60 minuti. Nei grandi scali lombardi, Malpensa registra partenze posticipate da 30 a oltre 120 minuti, mentre Linate mostra ritardi più contenuti ma comunque presenti. Anche gli aeroporti più piccoli, come Orio al Serio e Lamezia Terme, hanno segnalato cancellazioni e ritardi superiori alle tre ore.
Sciopero EasyJet: diritti dei passeggeri e obblighi della compagnia
Il movimento sindacale dei dipendenti EasyJet, previsto per l’intera giornata, attiva le norme di tutela dei consumatori. Quando un volo è cancellato o subisce un ritardo di tre ore o più, i passeggeri hanno diritto a una compensazione pecuniaria compresa tra 250 e 600 euro, come stabilito da una sentenza della Corte di Giustizia Europea. Tale indennizzo è previsto perché lo sciopero è considerato un evento imputabile alla compagnia.
Parallelamente, il Regolamento CE 261/2004 impone all’azienda di fornire assistenza: pasti, bevande, trasferimenti, e, se necessario, pernottamento in hotel. In caso di cancellazione per motivi tecnici, la compagnia deve offrire al passeggero la scelta tra rimborso integrale del biglietto, un volo alternativo il più presto possibile o la riprogrammazione a data successiva. Tuttavia, quando la cancellazione è riconducibile a un caso di forza maggiore come il guasto tecnico di ENAV, non è previsto alcun compenso economico aggiuntivo.
Fasce di garanzia e voli garantiti
Durante lo sciopero, le fasce orarie di tutela (07:00-10:00 e 18:00-21:00) obbligano EasyJet a mantenere operativi i voli programmati. La compagnia pubblica una lista di voli garantiti, mentre tutti gli altri possono subire rimandi o cancellazioni. I passeggeri sono invitati a verificare costantemente lo stato del proprio volo sui canali ufficiali della compagnia e dell’aeroporto.
Le autorità stanno lavorando per ripristinare la normalità, mentre i viaggiatori devono conoscere i propri diritti per poter richiedere rimborso, assistenza o compensazione in base alle cause alla base del disservizio.



