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Scuole di Bari: lancio dei ‘Percorsi di legalità’ per l’anno 2026/27

Un nuovo percorso scolastico porta la legalità dal podio delle istituzioni alle aule di Bari

Scuole di Bari: lancio dei ‘Percorsi di legalità’ per l’anno 2026/27

Il Consiglio comunale di Bari, in sinergia con l’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) del distretto, ha presentato questa mattina a Palazzo della Città il progetto Percorsi di legalità destinato alle scuole secondarie di primo e secondo grado per l’anno scolastico 2026/27. L’iniziativa nasce all’interno dell’Osservatorio per la Legalità e l’Antimafia Sociale, istituito a luglio, e punta a trasformare la cultura della legalità da concetto teorico a pratica quotidiana.

Presentazione ufficiale e la visione degli amministratori

All’apertura della conferenza stampa hanno parlato l’assessore alla Trasparenza, Legalità e Antimafia Sociale Nicola Grasso, la presidente dell’ANM Bari Antonella Cafagna, la direttrice dell’Ufficio scolastico provinciale Giuseppina Lotito e gli assessori Vito Lacoppola (Conoscenza) e Paola Romano (Culture). Tutti hanno sottolineato che la legalità non deve essere impartita con lezioni frontali, ma attraverso il dialogo diretto con chi la vive quotidianamente: magistrati, avvocati, forze di polizia, università e associazioni del territorio.

Un approccio basato sul confronto

Secondo Grasso, l’obiettivo è “formare la coscienza della legalità” dei più giovani, facendo sì che la scuola diventi un laboratorio dove i ragazzi possano porre domande, ascoltare testimonianze e sviluppare una riflessione autonoma. Cafagna ha aggiunto che la forza del progetto risiede nella capacità di creare un’azione corale, in cui le istituzioni e le realtà locali collaborano per rendere la legalità un tema tangibile e partecipato.

I quattro incontri tematici e il teatro civile

Il percorso prevede quattro appuntamenti tematici, ognuno accompagnato da attività artistiche e laboratori pratici. Il primo modulo, previsto per il 23 novembre al Teatro Petruzzelli, ospiterà lo spettacolo “Il sindaco pescatore”, monologo di Ettore Bassi tratto dal libro di Dario Vassallo, che illustrerà le sfide della legalità attraverso il linguaggio del teatro civile.

Temi affrontati

  • Antimafia sociale e memoria analisi dei fenomeni mafiosi e commemorazione delle vittime.
  • Violenza di genere promozione della cultura del rispetto e del consenso.
  • Bullismo e cyberbullismo rischi legati alla diffusione di immagini e contenuti online.
  • Lavoro giusto riflessioni su caporalato, lavoro irregolare e dignità della persona.

Ogni incontro sarà integrato da laboratori di legalità, nei quali gli studenti potranno trasformare le proprie riflessioni in progetti creativi – dal teatro al podcast, dalla scrittura alla produzione video – creando così delle vere e proprie “officine della legalità”.

Modalità di adesione e ruolo delle istituzioni

Le scuole interessate possono partecipare inviando la domanda tramite il modulo disponibile nella sezione Albo Pretorio e Bandi del sito del Comune. La procedura è interamente digitale e deve rispettare le scadenze indicate nelle circolari interne. L’ANM, l’Ufficio scolastico provinciale e i cinque Municipi sono impegnati a garantire una copertura capillare su tutto il territorio cittadino.

Il contributo degli organi locali

L’assessore alla Conoscenza Vito Lacoppola ha evidenziato l’importanza di mostrare concretamente come il Comune restituisca alla collettività i beni confiscati alla mafia, trasformandoli in patrimonio pubblico. Paola Romano, assessora alle Culture, ha ricordato che le realtà artistiche di Bari collaboreranno con le scuole per declinare i contenuti in forme espressive vicine ai giovani.

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