Nel 2026, le famiglie e le aziende della città beneficeranno di una riduzione della TARI grazie all’emersione di circa 7mila utenze fino a oggi sconosciute. Questo sviluppo permetterà di coprire meglio i costi di AMIU Puglia che hanno raggiunto un record storico di 82 milioni di euro, con un aumento del 3% rispetto all’anno precedente.
La situazione attuale evidenzia una serie di sfide sia economiche che ambientali, legate principalmente allo smaltimento in discarica di oltre il 50% dei rifiuti raccolti. Questo dato, combinato con una raccolta differenziata ferma al 49%, solleva questioni importanti sulla gestione dei rifiuti urbani.
L’analisi del consigliere Giuseppe Carrieri
Il consigliere comunale di Futuro Nazionale Giuseppe Carrieri, ha presentato un’analisi dettagliata del bilancio della Tari 2026 e dell’avanzo di amministrazione. Carrieri sottolinea come, da anni, si chieda di premiare economicamente chi fa la raccolta differenziata e di eliminare i cassonetti stradali a vista, considerati attrattori di rifiuti e incapaci di monitorare i conferimenti di ciascun cittadino.
Secondo Carrieri, l’avanzo di amministrazione, che supera i 34 milioni di euro, rappresenta un’opportunità persa. Invece di concentrare le nuove risorse finanziarie su due o tre temi prioritari, si sceglie di distribuirle a pioggia su decine di microinterventi. Questo approccio, secondo il consigliere, non risponde alle esigenze più urgenti della città.
Le proposte di Carrieri per la sicurezza urbana e il decoro
Per affrontare queste criticità, Carrieri ha presentato una serie di emendamenti. Sul fronte della sicurezza urbana un milione di euro è stato destinato al potenziamento dei controlli nei parchi e alla repressione di attività illecite, come spari pirotecnici, parcheggiatori abusivi e occupazione abusiva di alloggi comunali.
Per il decoro urbano invece, 1,1 milioni di euro sono stati indirizzati alla manutenzione del Borgo Antico e di strade e marciapiedi dei municipi. Le risorse, per un totale di 2 milioni di euro, sono state individuate nel fondo di riserva, nelle spese per i gabinetti pubblici, in quelle per gli arredi, comprese le commissioni consiliari, e nelle spese previste dai municipi per luminarie, manifestazioni ed eventi vari.
Carrieri ritiene che questi costi siano secondari rispetto alle priorità attuali della città, che richiedono un’intervento più mirato e strategico.



