Il Parco Pietro Mennea situato sulla litoranea di Ponente a Barletta, ospita quotidianamente turisti, famiglie e sportivi che si dirigono verso il mare. Negli ultimi giorni, però, il verde pubblico è stato invaso da bottiglie di plastica, cartacce e rifiuti di vario genere, trasformando un luogo di svago in un scenario di degrado evidente. Il cittadino che ha deciso di intervenire descrive la situazione con le parole: “Il parco è il nostro biglietto da visita“.
Intervento spontaneo di un residente
Il 21 settembre 2026, un abitante di Barletta ha iniziato una pulizia autonoma, utilizzando proprie risorse economiche per acquistare sacchi e strumenti di raccolta. Dopo aver effettuato una prima ispezione, ha constatato che tra i cespugli e le panchine c’erano più di duecento oggetti ingombranti. Con determinazione ha avviato l’operazione, documentando il lavoro con foto del “prima” e del “dopo”. Nei commenti al post, l’autore sottolinea: “Questo simbolo della città in queste condizioni non può rimanere così”.
Dettagli logistici dell’azione
In passato, la situazione era stata affrontata dall’azienda locale Bar.S.A., che aveva schierato due mezzi e due cassoni per una pulizia coordinata. Tuttavia, la manutenzione è stato insufficiente e il problema è ricomparso. La nuova iniziativa privata non ha beneficiato di attrezzature pubbliche, ma ha dimostrato che la volontà individuale può colmare temporaneamente il vuoto istituzionale.
Appello per nuovi volontari
L’autore della segnalazione, nella stessa giornata, alle ore 10:20 di lunedì 21 Settembre 2026, ha pubblicato un messaggio chiedendo il supporto della cittadinanza. L’obiettivo è quello di raccogliere ulteriori mani disponibili per proseguire le attività di sgombero nei giorni successivi. Viene invitato chiunque abbia tempo libero a unirsi all’iniziativa, sottolineando che il lavoro è gratuito e finalizzato al bene comune.
Come partecipare
Chi desidera collaborare può contattare direttamente il cittadino attraverso i canali indicati nella segnalazione o presentarsi sul posto, portando sacchi per rifiuti e guanti. L’organizzatore propone di suddividere il lungomare in tratti, così da ottimizzare la raccolta e garantire che ogni area riceva la dovuta attenzione. La richiesta è chiara: più volontari, meno rifiuti.
Questa iniziativa ha già suscitato l’interesse di alcuni passanti, che hanno appreso della situazione grazie alle foto postate. La speranza è che la risposta della comunità sia rapida e numerosa, trasformando il gesto di un singolo in un movimento collettivo di pulizia e rispetto per l’ambiente urbano.



