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Via delle Querce a Barletta, strade disastrate nonostante gli oltre 900 mila euro versati

A Via delle Querce, a Barletta, decine e decine di famiglie vivono da anni con una strada che ricorda una mulattiera: Michele Napoletano di Coalizione Civica solleva dubbi sui lavori, sui fondi versati e sui disagi quotidiani, inclusa l’impossibilità di accesso dei mezzi della Bar.Sa.

Via delle Querce a Barletta, strade disastrate nonostante gli oltre 900 mila euro versati

Nel quartiere di Via delle Querce a Barletta si accumulano segnalazioni di degrado che riguardano la viabilità e i servizi essenziali: la denuncia arriva da Michele Napoletanoattivista di Coalizione Civicaed è stata resa pubblica in data 11 Giugno 2026 (aggiornamento ore 17:26). Sullo sfondo ci sono decine e decine di famiglie che abitano in palazzine costruite da cooperative edilizie e che, nonostante il tempo trascorso dall’insediamento, si trovano a convivere con una strada che appare ancora impropria per un contesto urbano. La situazione evidenzia problemi pratici quotidiani e interrogativi amministrativi sull’intervento pubblico.

Condizioni della strada e impatto sulla vita quotidiana

Secondo la denuncia l’aspetto della carreggiata è fortemente compromesso: “La scena, soprattutto dopo le piogge abbondanti della scorsa stagione, è stata e resta emblematica“: enormi pozzanghere hanno invaso ampie porzioni della sede stradale e hanno ulteriormente eroso il terreno, trasformando il percorso in una distesa di fango. Per molti residenti raggiungere la propria abitazione, ogni santo giorno, è un percorso ad ostacolicon le auto costrette a farsi strada tra buche e avvallamenti e i pedoni a misurarsi con superfici scivolose e irregolari. Questa descrizione sottolinea come la viabilità attuale sia percepita come inadeguata rispetto alla funzione residenziale della via.

Presenza degli edifici e tempo trascorso dall’insediamento

Le prime palazzine in zona sono abitate da oltre sette anni e, solo nel 2026, sono stati ultimati ulteriori edifici che hanno aumentato la popolazione del quartiere. È proprio questo arco temporale che alimenta la domanda di chi vive nella zona: “Come è possibile che dopo sette anni dall’insediamento delle prime famiglie questa situazione sia irrisolta?“. L’osservazione mette in rilievo una discrepanza tra lo sviluppo edilizio e la realizzazione delle opere infrastrutturali che dovrebbero garantire sicurezza e accessibilità.

Fondi, responsabilità comunale e disservizi nei servizi urbani

Un aspetto centrale della denuncia riguarda le risorse economiche: le cooperative avrebbero versato oltre 900 mila euro a titolo di contributi per le opere di urbanizzazione. Tale circostanza rende ancora più stringente la richiesta di trasparenza sui lavori effettivamente eseguiti e su quelli eventualmente ancora da completare. Ancora più sorprendente, osserva l’attivista, è il fatto che Via delle Querce sia classificata come strada comunalequindi soggetta alla responsabilità dell’ente pubblico locale: questo elemento amplifica le richieste di chiarimento da parte dei residenti su ruoli e tempi di intervento.

Problemi al servizio di raccolta rifiuti e conseguenze pratiche

Il malfunzionamento della viabilità comporta ripercussioni anche sui servizi essenziali: il sistema di raccolta rifiuti adottato è il porta a portama i mezzi della Bar.Sa non possono accedere a Via delle Querce. Questo costringe i cittadini, che continuano a pagare la TARIa portare i sacchi e i contenitori fino all’incrocio con la via principale, sostenendo un disagio aggiuntivo. La difficoltà di accesso dei mezzi pubblici e di servizio rappresenta una prova pratica della mancata corrispondenza tra le infrastrutture promesse e la situazione reale sul terreno.

Alla base della protesta c’è quindi una richiesta chiara: che l’amministrazione comunale fornisca risposte sull’entità degli interventi realizzati, sui residui di opere da completare e sui tempi previsti per la definitiva sistemazione della strada. Per molti residenti è questione di dignità urbana: abitazioni acquistate con sacrifici economici restano collegate a una viabilità che, nelle parole dell’attivista, “ricorda più una strada di campagna che un’area urbana“. Questi elementi uniscono lamentele pratiche e domande amministrative, lasciando sul tavolo la richiesta di trasparenza e interventi concreti.

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