10 Giugno 2026 ☀ 25°

Mondiali 2026: le dichiarazioni di Gianni Infantino sull’Iran e le sfide organizzative

Gianni Infantino parla dell'Iran ai Mondiali 2026, della sicurezza, dei biglietti e dei tifosi. Un viaggio dietro le quinte del torneo più atteso.

Mondiali 2026: le dichiarazioni di Gianni Infantino sull’Iran e le sfide organizzative

Mentre il mondo del calcio si prepara a vivere l’emozione dei Mondiali 2026il presidente della FIFAGianni Infantino, ha condiviso alcune riflessioni significative alla vigilia dell’evento. Tra le tematiche affrontate, spiccano la partecipazione della nazionale iraniana, le sfide legate alla sicurezza e l’entusiasmo dei tifosi.

Infantino ha espresso grande soddisfazione per la presenza dell’Iran al torneo, sottolineando la determinazione della squadra. “Sono molto contento perché sono andato a vedere la nazionale iraniana in Turchia a marzo di quest’anno. Dicevano che l’Iran non sarebbe potuto venire ai Mondiali, ma io ho promesso loro che sarebbero venuti e che, se necessario, avrei preso un autobus per Teheran e li avrei accompagnati qui.” La risposta della nazionale iraniana è stata altrettanto decisa: “Prenderemo l’autobus e, se necessario, guideremo noi stessi. Ci siamo qualificati e vogliamo giocare.”

Le sfide della sicurezza e i visti negati

Tra le questioni più spinose, Infantino ha affrontato il caso dell’arbitro somalo Omar Artan, a cui è stato negato l’ingresso negli Stati Uniti. “È spiacevole quello che è successo a Omar, l’arbitro somalo.” Ha spiegato che, nonostante gli sforzi della FIFA, non sempre è possibile controllare tutte le variabili. “Non possiamo controllare tutto. Cerchiamo sempre di trovare soluzioni, ma dobbiamo anche rispettare il fatto che non siamo i Re del mondo che possono governare governi e forze di polizia, siamo un’organizzazione sportiva.”

Artan, eletto miglior arbitro africano lo scorso anno, avrebbe dovuto essere il primo arbitro somalo a dirigere una fase finale dei Mondiali. Tuttavia, è stato respinto all’aeroporto internazionale di Miami e imbarcato su un volo di ritorno in Turchia. Un funzionario del Dipartimento di Stato americano ha affermato che l’arbitro era “associato a presunti membri di organizzazioni terroristiche”rendendo quindi “il viaggiatore non idoneo all’ingresso negli Stati Uniti”.

Il rapporto con Donald Trump e l’importanza dei tifosi

Infantino ha anche parlato del suo rapporto con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sottolineando l’importanza del suo coinvolgimento nell’organizzazione del torneo. “Ho un ottimo rapporto con il presidente Trump. Ne sono molto felice. L’ho conosciuto durante il suo primo mandato e ora stiamo lavorando molto a stretto contatto in questo secondo mandato.” Ha aggiunto che senza il suo coinvolgimento, sarebbe stato “impossibile organizzare una Coppa del Mondo negli Stati Uniti”.

Il presidente della FIFA ha paragonato i Mondiali a “104 Super Bowl in un solo mese”sottolineando l’importanza dei tifosi. “Un grandissimo grazie anche ai tifosi, ai tifosi che sono qui, sei milioni e mezzo, sette milioni, non sappiamo esattamente quanti saranno negli stadi per le partite.” Ha aggiunto che il trofeo dei Mondiali è “il più iconico del mondo, la coppa più incredibile, un trofeo e un pallone che fanno sognare persone in tutto il mondo”.

Il caro biglietti e le speranze per il futuro

Infantino ha affrontato anche il tema dei biglietti, spiegando che il prezzo d’ingresso di 60 dollari è il più basso tra tutti gli sport americani nelle fasi dei playoff. “Abbiamo venduto fino ad oggi oltre 6 milioni di biglietti. La domanda è stata senza precedenti, ma non di poco, bensì di dieci volte superiore.”

Infine, Infantino ha espresso la speranza che il giornalista francese Christophe Gleizes, detenuto in Algeria, riceva la grazia presidenziale. “C’è un posto vuoto, quello del giornalista francese Christophe Gleizes, l’unico giornalista sportivo imprigionato al mondo. Spero davvero che, in un grande atto di umanità, gli venga concessa la grazia presidenziale e che possa persino unirsi a noi durante i Mondiali.”

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