11 Giugno 2026 ⛈ 21°

Bari Pride 2026: la famiglia di Ambra Dentamaro non autorizza l’uso del nome

La famiglia di Ambra Dentamaro, donna trans uccisa a Bari nel 2018, ha preso le distanze dal Bari Pride 2026, non autorizzando l'uso del suo nome.

Bari Pride 2026: la famiglia di Ambra Dentamaro non autorizza l’uso del nome

Il Bari Pride 2026, in programma per sabato 13 giugno, ha scelto di dedicare la manifestazione ad Ambra Dentamaro, donna trans uccisa a Bari nel 2018. Tuttavia, la famiglia di Ambra ha preso le distanze dall’iniziativa, dichiarando di non autorizzare l’uso del nome, dell’immagine o della storia della loro cara. La famiglia ha espresso il proprio disappunto attraverso una nota ufficiale, sottolineando che non sono coinvolti nell’evento e che non autorizzano alcuna iniziativa legata alla figura di Ambra nell’ambito del Pride barese.

La manifestazione, che si svolgerà con lo slogan “Da ddo ama partì” (Da qui dobbiamo partire), intende essere un punto di partenza per nuove lotte e rivendicazioni. Tuttavia, la famiglia di Ambra ha espresso preoccupazione per il fatto che il nome della loro cara venga utilizzato senza il loro consenso, riducendo una vita complessa e una tragedia familiare a un simbolo pubblico.

La posizione della famiglia di Ambra Dentamaro

In una nota ufficiale, i familiari di Ambra Dentamaro hanno dichiarato che ricordare Ambra e raccontarne la storia è un dovere di memoria, ma questo non significa appropriarsi della sua immagine o trasformarla in un simbolo funzionale a iniziative decise da altri. La famiglia ha espresso amarezza per il fatto che il nome di Ambra venga richiamato oggi, mentre durante la sua vita e nei lunghi anni successivi alla sua morte, in pochi si sono realmente interessati alla sua storia e alle circostanze della sua scomparsa.

“Nessuno può sostituirsi ad Ambra nel decidere come debba essere ricordata”, hanno concluso i familiari, chiedendo che la sua memoria venga rispettata senza iniziative che possano prestarsi a interpretazioni strumentali o a utilizzi non condivisi dai suoi cari.

Il Bari Pride 2026: un evento di lotta e autodeterminazione

Il Bari Pride 2026 si presenta come un evento di lotta e autodeterminazione, con un programma ricco di iniziative e un corteo che attraverserà le vie del centro cittadino. Il concentramento è previsto in piazza Umberto alle 15:00, con partenza del corteo alle 16:00 e rientro intorno alle 19:00. Il percorso è stato scelto per garantire l’accessibilità della manifestazione a tutte le persone, incluse quelle con disabilità.

“Il nostro Pride è un gesto simbolico ma anche una scelta politica chiara, contro la transfobia interiorizzata in un sistema culturale fondato sul binarismo di genere”, ha dichiarato Zeno Ricchiuti, Presidente di MIXED per il Coordinamento Bari Pride. “Ambra è stata vittima anche di violenza mediatica da parte delle testate giornalistiche che hanno continuato ad appellarla con nome e pronomi sbagliati.”

Il programma del Bari Pride 2026

Il programma del Bari Pride 2026 prevede interventi da parte delle realtà che prendono parte al Coordinamento e esibizioni di artisti locali e queer. Tra gli artisti che si alterneranno sul palco ci sono Mehid, Tuasorellaminore, Kyoto, dj Amarena e dj Kucciola. La festa finale si svolgerà in piazza Umberto, per garantire la gratuità dell’evento e promuovere artiste locali e queer.

Il Coordinamento Bari Pride opera nel tentativo di portare avanti le proprie istanze senza cedere a compromessi con logiche di mercato che svuotano di senso le rivendicazioni di piazza. È una pratica di indipendenza politica che incoraggiano tutte le altre realtà dei Pride nazionali ad adottare.

Le sfide politiche e sociali del Bari Pride 2026

Il Bari Pride 2026 si svolge in un contesto politico e sociale complesso, caratterizzato da un diffuso arretramento sul fronte dei diritti civili e sociali. “La fase politica che stiamo attraversando ha prodotto un diffuso arretramento sul fronte dei diritti civili e sociali”, ha dichiarato Tiziana Fioravanti, Esecutivo di Zona Franka e Coordinamento Bari Pride.

Il cuore del Bari Pride 2026 è il documento politico, all’interno del quale ci si oppone fermamente al genocidio palestinese, al bellicismo e allo sdoganamento di strumenti violenti e repressivi anche nel nostro Paese. “Occorre unire le lotte sociali e civili, fare rete e affermare con forza il valore dell’antifascismo per avviare processi trasformativi di un modello culturale, sociale ed economico all’interno del quale discriminazioni e violenze si moltiplicano e si rafforzano a vicenda”, ha aggiunto Fioravanti.

Il Bari Pride 2026 rappresenta un momento importante di lotta e autodeterminazione, ma anche un’occasione per riflettere sulle sfide politiche e sociali che il nostro Paese deve affrontare. La scelta di dedicare la manifestazione ad Ambra Dentamaro è un segnale forte contro la transfobia e per il rispetto dei diritti delle persone queer.

Bari adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 41 · NO₂ 4 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 11 Giugno