13 Giugno 2026 ☀ 21°

Parco auto in Puglia: le ibride volano ma più della metà resta datata

In Puglia circolano oltre 2,5 milioni di auto: le ibride sono aumentate del 664,6% tra il 2026 e il 2026, ma il 53,1% del parco è ancora euro 4 o inferiore; Bari è la provincia più virtuosa, Bat la meno avanzata.

Parco auto in Puglia: le ibride volano ma più della metà resta datata

La fotografia della mobilità pugliese mette a fuoco due tendenze contrastanti: da un lato un vero e proprio boom delle vetture ibridedall’altro una vasta presenza di auto datate e ad alta emissione. L’analisi del Centro Studi di AutoScout24effettuata su dati ACI e diffusa in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambientesegnala che il parco circolante regionale ha superato le 2,5 milioni di autovetture nel 2026.

Tra il 2026 e il 2026 le auto ibride sono cresciute del 664,6%facendo salire la loro quota dal 0,5% al 3,9% del totale regionale; un progresso importante che tuttavia resta al di sotto della media nazionale dell’8,7%. Le auto elettriche pure, invece, rimangono marginali con una presenza attestata allo 0,4%.

Composizione delle classi Euro nel parco auto pugliese

Il miglioramento nella categoria delle Euro 6 è evidente: oggi rappresentano il 29,3% del parco, contro il 16,3% di cinque anni prima. Nonostante questo aumento, la platea delle vetture più inquinanti rimane ampia: oltre 1.352.993 autovetture, pari al 53,1% del totale regionale, appartengono alle classi Euro 4 o inferiori. Di queste, 298.121 vetture sono addirittura Euro 0 o Euro 1corrispondenti all’11,7% dell’intero parco.

Età dei veicoli e impatto sul rinnovo

L’età media delle automobili rende chiaro il problema: quasi 1,4 milioni di veicoli, ossia il 54,8% del totale, hanno un’anzianità pari o superiore ai 15 anni. Questo dato spiega in larga parte la persistenza di classi di emissione obsolete e la difficoltà di una transizione rapida verso mezzi a basse o nulle emissioni.

Il quadro provinciale: Bari in testa, Bat in coda

La distribuzione territoriale mostra forti disparità. La Città Metropolitana di Bari è l’area più avanti nella transizione: il parco auto locale conta circa 756 mila vetture, con la quota più alta di ibride al 4,9% e di auto elettriche allo 0,5%. Bari primeggia anche per la presenza di Euro 6che raggiungono il 32,9% del totale, mentre la percentuale di auto da Euro 0 a Euro 4 si attesta al 49,3%.

All’estremo opposto si colloca la provincia di Barletta-Andria-Trani (Bat)dove le auto ad alto impatto ambientale (Euro 0-4) toccano il picco regionale del 61,1%mentre le Euro 6 si fermano al 21,6% e le ibride al 3,1%. Seguono, con elevata incidenza di vetture obsolete, Foggia (58,2%), Brindisi (54,3%), Taranto (53,3%) e Lecce (50,6%).

Per quanto riguarda la presenza di Euro 6dopo Bari si posizionano Lecce con il 31,6%Taranto con il 29,8%Brindisi con il 27,4% e Foggia con il 24,1%.

Proposte e osservazioni del Centro Studi

Alla luce dei numeri, il Centro Studi di AutoScout24 evidenzia la necessità di misure più mirate per accelerare il ricambio generazionale. Sergio Lanfranchidel Centro Studi, sottolinea che: “Gli incentivi oggi disponibili non sono ancora sufficienti ad accelerare il rinnovo del parco auto circolante.” Secondo Lanfranchi, servirebbe un sostegno che valga sia per le vetture nuove sia per quelle usate a basse emissioni, incluse le Euro 6le ibride e le elettriche.

Il tema economico è centrale: molte famiglie faticano a sostenere l’acquisto di un veicolo più moderno. Sul mercato digitale, però, esiste una vasta offerta di auto usate di nuova generazione che può rappresentare una leva per il rinnovo. Come osserva Lanfranchi: “I consumatori possono così acquistare vetture di qualità a prezzi più contenuti, contribuendo significativamente al processo di rinnovamento.”

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