Un ampio rogo si è sviluppato nella zona costiera del Salento, con epicentro nell’area del parco naturale regionale Litorale di Ugento. Le fiamme hanno interessato superfici a macchia mediterranea e pineta, avvicinandosi a strutture ricettive e aree frequentate dai bagnanti.
Le operazioni di contenimento sono tuttora in corso: sul posto sono impegnati i vigili del fuocola Protezione civile e mezzi aerei. Le località coinvolte includono Ugento (con la marina di Torre San Giovanni e il Lido Fontanelle) e, separatamente, un vasto rogo a Punta Prosciuttonel territorio di Porto Cesareo.
Evacuazioni e danni alle strutture ricettive a Ugento
Le fiamme, divampate nella mattinata di sabato 13 giugnohanno costretto all’evacuazione di alcune strutture turistiche: il resort Vivosa è stato evacuato e un chiosco sulla spiaggia della struttura è stato raggiunto dal fuoco. Anche il Camping Riva di Ugento è stato sgomberato per ragioni di sicurezza, mentre le fiamme hanno interessato il parcheggio dell’hotel Astor. Queste misure precauzionali hanno riguardato personale e ospiti, in una situazione in cui il rapido avvicinarsi del rogo ha aumentato il livello di allerta.
L’incendio ha provocato inoltre momenti di panico tra i bagnanti a Torre San Giovannialcuni dei quali hanno dovuto lasciare in fretta la spiaggia. Si segnala che, secondo le ricostruzioni, alcune automobili parcheggiate sono state raggiunte dalle fiamme. Le modalità esatte di innesco del rogo non sono state al momento accertate.
Interventi aerei e supporto operativo
Per contenere le fiamme sono stati impiegati mezzi aerei: attualmente operano due canadair e un terzo è in arrivo da Ciampino. A terra le operazioni vedono l’impiego di squadre dei vigili del fuoco e della Protezione civilecon il contributo dei distaccamenti sul territorio per coordinare le azioni di spegnimento e messa in sicurezza delle aree colpite.
Nei soccorsi sono stati coinvolti i distaccamenti di Tricase e Gallipoli e il distaccamento volontario di Ugento; queste forze stanno lavorando per arginare le lingue di fuoco rese difficili dal vento di tramontana che, soprattutto a Punta Prosciuttoha alimentato il rogo nella zona boscata e di macchia mediterranea.
Tempistiche e focolai ricorrenti
Il fronte di fuoco a Torre San Giovanni è esploso nella mattinata di sabato 13 giugnoa poche ore da un altro incendio che aveva colpito la stessa area nel pomeriggio di venerdìquando era stato distrutto un tratto di canneto vicino alle dune del parco. La presenza di focolai ravvicinati ha complicato il coordinamento degli interventi e reso necessario un dispiegamento rapido di mezzi e personale.
Rogo a Punta Prosciutto e situazione a Porto Cesareo
A Punta Prosciuttonel territorio di Porto Cesareoun ampio incendio della macchia mediterranea si è sviluppato lungo la linea boscata, spinto da raffiche di tramontana. Sul posto operano i vigili del fuoco e la Protezione civilecon l’invio di due canadair per le operazioni di spegnimento dall’alto. L’intervento aereo è stato giudicato necessario per arginare la rapidità dell’espansione del fuoco in un’area costiera fragile e ricca di dune e canneti.
Le autorità hanno monitorato la situazione per valutare eventuali necessità di evacuazione o criticità ulteriori, mentre le squadre di terra si concentrano su argini e punti sensibili per proteggere abitazioni, strutture turistiche e la viabilità locale.
Impatto sui parchi e sulle aree naturali
Le fiamme hanno interessato parti del parco naturale regionale Litorale di Ugentodanneggiando habitat di pineta e macchia mediterranea. L’area è particolarmente sensibile per la presenza di dune e canneti che fungono da barriera naturale; il ripetersi degli incendi in brevi intervalli temporali rappresenta un rischio elevato per la rigenerazione degli ecosistemi locali.
Le operazioni proseguiranno fino al totale spegnimento dei fronti attivi e alla verifica di eventuali focolai residui, con il supporto combinato di mezzi aerei e squadre a terra per ridurre il rischio di nuovi incendi nella stessa zona.



