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Sicurezza a Bisceglie: il Consiglio Comunale e le decisioni dopo gli eventi di aprile 2026

A quasi un mese dal Consiglio Comunale monotematico di Bisceglie, un lettore riflette sulle decisioni prese in materia di sicurezza urbana e sul silenzio successivo.

Sicurezza a Bisceglie: il Consiglio Comunale e le decisioni dopo gli eventi di aprile 2026

Il tema della sicurezza urbana a Bisceglie continua a suscitare dibattiti e riflessioni tra i cittadini. A quasi un mese dal consiglio comunale monotematico del 18 maggio 2026, convocato in seguito ai gravi eventi di aprile, emergono ancora molte domande senza risposta. Un lettore, Luigi Carlo Rocco, ha deciso di condividere le sue osservazioni su quanto accaduto e sulle decisioni prese, o meglio, non prese.

Il Consiglio Comunale del 18 maggio: cosa è successo davvero

Il 18 maggio 2026, il Consiglio Comunale di Bisceglie si è riunito per discutere un ordine del giorno di fondamentale importanza: Sicurezza urbana, contrasto alla criminalità e rafforzamenti dei presidi di legalità nel territorio di Bisceglie. La discussione è stata lunga e accesa, con momenti di alta tensione. Molti cittadini hanno seguito la diretta, sperando in soluzioni concrete e condivise.

Tuttavia, nonostante le ore di dibattito, non è stato approvato alcun documento, né di maggioranza né condiviso. La delibera numero 37, pubblicata solo il 13 giugno 2026 all’Albo Pretorio Informatico, conclude laconicamente: Il Consiglio comunale decide di non votare l’ordine del giorno e di aggiornarsi alla prossima conferenza dei capigruppo.

Il confronto con Trani: due modi diversi di gestire la politica

Luigi Carlo Rocco ha notato un contrasto significativo tra quanto accaduto a Bisceglie e la situazione nella vicina Trani. Dopo l’elezione a sindaco del professor Marco Galiano, lo sfidante dottor Angelo Guarriello ha telefonato per congratularsi, in un gesto di cortesia che ha coinvolto anche i giornalisti. Il neo sindaco ha risposto auspicando una collaborazione istituzionale con gli sconfitti, nel nome dell’interesse superiore della città. Inoltre, Galiano ha personalmente invitato tutti i sindaci precedenti alla cerimonia d’insediamento.

Questo esempio di collaborazione istituzionale e pacificazione contrasta con la situazione a Bisceglie, dove, secondo Rocco, non è stato fatto quanto sarebbe stato giusto e necessario per affrontare i gravi problemi di sicurezza.

Le iniziative della Polizia di Stato e le attese dei cittadini

Nonostante il silenzio del Consiglio Comunale, ci sono segnali positivi da parte delle forze dell’ordine. Il Questore della BAT ha comunicato l’istituzione di un presidio fisso della Polizia di Stato e della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale a Bisceglie. Si tratta di un passo importante, che però non sostituisce le decisioni che spettano al Consiglio Comunale.

Rocco sottolinea che, a quasi un mese dal Consiglio Comunale, non ci sono state ulteriori notizie sull’ordine del giorno né convocazioni per nuove riunioni. Il Consiglio Comunale rimane la sede deputata per dare risposte alla città, e i cittadini attendono ancora soluzioni concrete.

La riflessione di Rocco si conclude con una nota di speranza, ma anche con una critica implicita alla mancanza di azione concreta. La sicurezza urbana a Bisceglie rimane una priorità, e i cittadini sperano che le istituzioni trovino presto il modo di affrontarla in modo efficace e condiviso.

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