23 Giugno 2026 ☀ 30°

Barletta: il confronto istituzionale sulle autorizzazioni ambientali della cementeria

La Provincia BAT ha convocato un tavolo tecnico per approfondire la vicenda della cementeria di Barletta. I consiglieri Todisco e Quarta chiedono chiarezza sulle procedure autorizzative.

Barletta: il confronto istituzionale sulle autorizzazioni ambientali della cementeria

La cementeria di Barletta torna al centro dell’attenzione istituzionale. Il presidente della Provincia BATBernardo Lodispoto ha promosso un tavolo tecnico con la partecipazione della Regione Puglia di ARPA e degli uffici competenti per fare il punto sulle procedure autorizzative in corso.

L’iniziativa è stata accolta positivamente dai consiglieri provinciali Vincenzo Todisco ed Emanuele Quarta della lista Centrosinistra per la BAT che hanno sottolineato l’importanza di un confronto tecnico e trasparente. Tuttavia, i due consiglieri hanno anche ricordato che le criticità legate alla cementeria non sono una novità, ma un tema che preoccupa i cittadini e le associazioni da anni.

Le richieste dei consiglieri Todisco e Quarta

Todisco e Quarta hanno evidenziato che già il 10 giugno avevano formalmente richiesto alla Provincia BAT documentazione e informazioni sullo stato delle procedure di rinnovo delle Autorizzazioni Integrate Ambientali riguardanti Buzzi Unicem e Timac Agro. Le loro richieste, tuttavia, sono rimaste senza riscontro.

I cittadini hanno diritto di conoscere lo stato delle procedure autorizzative, gli esiti delle verifiche effettuate e le eventuali determinazioni che saranno assunte dagli enti competenti“, hanno dichiarato i consiglieri. “Su temi così delicati non servono contrapposizioni ideologiche né semplificazioni. Servono dati, atti, responsabilità e risposte.”

Le criticità segnalate dal Comitato Operazione Aria Pulita BAT

Le preoccupazioni dei cittadini e delle associazioni sono state ribadite anche dal Comitato Operazione Aria Pulita BAT che da tempo segnala criticità e chiede chiarimenti. Secondo i consiglieri, il confronto avviato non deve limitarsi alla ricostruzione degli aspetti tecnici della vicenda, ma deve anche consentire di comprendere le ragioni che hanno determinato tanti ritardi nella definizione dei procedimenti autorizzativi.

Se oggi si rende necessario procedere a ulteriori verifiche e approfondimenti, è legittimo chiedersi perché il nodo autorizzativo non sia stato affrontato con la stessa determinazione in passato“, hanno aggiunto Todisco e Quarta. “Attendiamo “

I consiglieri hanno anche sottolineato l’importanza di fare piena chiarezza sui fatti, comprendere le cause dei ritardi accumulati, accertare eventuali responsabilità amministrative e individuare le iniziative necessarie a tutela dell’ambiente e della salute pubblica.

Continueremo a seguire con attenzione l’evolversi della vicenda nell’interesse esclusivo delle comunità amministrate“, hanno concluso Todisco e Quarta, “confidando che alle dichiarazioni pubbliche seguano tempestivamente atti, riscontri ufficiali e informazioni complete a beneficio dei cittadini.”

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