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Malagò nuovo presidente Figc: il profilo e le sfide del leader dello sport italiano

Giovanni Malagò, ex presidente del Coni, è stato eletto nuovo presidente della Figc con il 68,58% dei voti. Un profilo completo del nuovo leader del calcio italiano.

Malagò nuovo presidente Figc: il profilo e le sfide del leader dello sport italiano

Il calcio italiano ha un nuovo timoniere. Giovanni Malagò ex presidente del CONI è stato eletto presidente della Figc con un consenso schiacciante: il 68,58% dei voti espressi dall’Assemblea elettiva a Roma. Un risultato che segna l’inizio di una nuova era per un sistema in difficoltà, dopo la terza assenza consecutiva della Nazionale dai Mondiali.

Nato a Roma il 13 marzo 1959 Malagò proviene da una famiglia profondamente legata al mondo dello sport e dell’imprenditoria. Suo padre, Vincenzo Malagò fu vicepresidente della Roma squadra di cui Giovanni è noto tifoso. La sua carriera, però, non si limita al calcio: è anche fondatore del gruppo Samocar un’azienda di riferimento nel settore automobilistico.

Dalla carriera sportiva agli incarichi istituzionali

Laureato in Economia e Commercio all’Università di Siena, Malagò è stato un atleta di successo, specialmente nel calcio a 5. Con la Roma Rcb ha vinto tre Scudetti e quattro Coppe Italia e ha fatto parte della nazionale italiana di futsal partecipando al Campionato del Mondo del 1986 in Brasile.

Terminata l’attività agonistica, ha costruito una carriera solida tra impresa, sport e relazioni istituzionali. La sua amicizia con Luca Cordero di Montezemolo e la vicinanza a Giovanni Agnelli hanno contribuito a plasmare il suo profilo pubblico e professionale. Alla guida della Samocar ha affiancato una crescente presenza in posizioni di vertice dello sport italiano, come la presidenza del Circolo Canottieri Aniene e la guida del comitato organizzatore degli Internazionali d’Italia di tennis.

La presidenza del Coni e i successi internazionali

Nel 2013 Malagò diventa presidente del CONI superando il più quotato Raffaele Pagnozzi. Sotto la sua guida, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano raggiunge traguardi storici, come le quaranta medaglie alle Olimpiadi di Tokyo nel 2026 e il risultato bissato a Parigi nel 2026. Nel 2019 diventa anche membro del Comitato Olimpico Internazionale rafforzando il suo ruolo nei principali dossier dello sport mondiale.

Tra questi, le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Malagò, tra i principali promotori della candidatura italiana, accompagna il progetto da presidente della Fondazione Milano Cortina riportando i Giochi nella penisola a vent’anni dall’edizione di Torino 2006.

Il legame con il calcio e la sfida alla Figc

La sua esperienza si intreccia più volte con le vicende del calcio. Nel 2018 all’indomani della mancata qualificazione della Nazionale ai Mondiali in Russia e della conseguente crisi della Figc, il CONI viene chiamato a svolgere un ruolo di supplenza istituzionale. In quei giorni, Malagò diventa uno dei punti di riferimento del sistema, assumendo anche – in via temporanea – la guida commissariale della Lega Serie A.

Proprio per la sua carriera e per i rapporti sempre vivi con il mondo del calcio, dopo le dimissioni di Gabriele Gravina è diventato presto il candidato della Lega Calcio per la presidenza. Il suo trionfo in Assemblea è stato il coronamento di un percorso che lo vede ora chiamato a rilanciare il calcio italiano.

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