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Dichiarazioni dell’ambasciatore americano: elogi a Meloni e conferma dei legami militari

L'ambasciatore americano Tilman Fertitta ha elogiato la premier Meloni e ha rimarcato la solidità dei legami tra Italia e Stati Uniti, citando un accordo bilaterale decennale, il dispiegamento di 500 aerei e la prossima firma del Pax Silica come segnali della partnership.

Dichiarazioni dell’ambasciatore americano: elogi a Meloni e conferma dei legami militari

Il 24 giugno 2026 l’ambasciatore americano in Italia, Tilman Fertitta ha rilasciato dichiarazioni che ribadiscono la solidità dei rapporti bilaterali tra i due Paesi e contengono apprezzamenti nei confronti della leadership italiana. Nel corso di due interviste separate, l’ambasciatore ha commentato la posizione del governo italiano, le voci su un vasto supporto logistico militare e un imminente accordo economico su materie prime critiche.

L’attenzione si è concentrata su tre elementi concreti: i complimenti rivolti al governo della premier Meloni la questione del supporto aereo statunitense evocata dal segretario generale della NATO e la conferma della firma prossima del cosiddetto Pax Silica un accordo sui minerali critici tra Stati Uniti e Italia. In tutti i passaggi l’ambasciatore ha cercato di separare eventuali divergenze personali o politiche dalle relazioni istituzionali tra i due Paesi.

Dichiarazioni pubbliche su Meloni e sul ruolo italiano

Parlando del percorso politico della premier italiana, Fertitta ha detto: “La premier Meloni ha fatto un lavoro incredibile” e ha aggiunto che “Ha portato l’Italia a diventare un leader mondiale e gode di grande rispetto.” L’ambasciatore ha inoltre espresso fiducia nel giudizio degli elettori: “Se convocherà le elezioni, credo che il popolo italiano prenderà di nuovo la decisione giusta”. Tali affermazioni sono state pronunciate nel contesto di un bilancio sull’azione di governo che, secondo l’ambasciatore, ha portato l’Italia a una posizione di rilievo nella scena internazionale.

Valutazioni sulla politica interna e percezione pubblica

Nel ripetere l’apprezzamento per la leadership italiana, Fertitta ha sottolineato la convinzione che “gli italiani siano molto intelligenti” e che continueranno a scegliere la leadership più adatta. Queste frasi mirano a rassicurare sull’assenza di un giudizio esclusivamente esterno e a sottolineare il rispetto reciproco nelle relazioni politiche tra gli Stati coinvolti.

Questioni militari: 500 aerei e la relazione con la NATO

La questione del coinvolgimento logistico in operazioni militari ha preso rilievo dopo le parole del segretario generale della NATO che ha riferito di un possibile decollo di “500 aerei militari statunitensi” da basi in Italia a supporto di un’operazione verso l’ Iran. Fertitta ha risposto sottolineando che, pur essendo ogni mossa dei leader ampiamente osservata, “Non c’è niente di male se due leader – tutti osservano ogni loro mossa – hanno un disaccordo” e ha insistito sul fatto che tali divergenze non compromettono le relazioni bilaterali.

Conferma della partnership militare

L’ambasciatore ha ribadito che gli Stati Uniti e l’Italia hanno mantenuto per decenni un accordo bilaterale fondato sul mutuo sostegno: “Siamo grandi alleati” è stata la formula usata per sintetizzare lo stato della partnership. In un’altra intervista ha specificato che, nonostante i commenti pubblici e le tensioni tra leader politici, la cooperazione militare e la fiducia reciproca restano intatte.

Pax Silica: accordo sui minerali critici e contesto diplomatico

Sul fronte economico e strategico, Fertitta ha ricordato che un patto sui minerali critici denominato Pax Silica sarà sottoscritto “nelle prossime settimane”, segnando un passo rilevante nella cooperazione industriale e strategica tra Stati Uniti e Italia. L’accordo è stato citato dall’ambasciatore come un concreto esempio di collaborazione che va oltre le schermaglie verbali tra leader politici.

La firma del Pax Silica arriva dopo un’antecedente decisione italiana di non partecipare a un vertice dove l’accordo avrebbe dovuto essere formalizzato, scelta legata a dichiarazioni pubbliche di Donald Trump sulla premier italiana. L’ambasciatore ha interpretato la ripresa delle trattative e la prossima firma come un segnale di distensione e di continuità nelle relazioni bilaterali.

Nel complesso, le parole di Fertitta del 24 Giugno 2026 puntano a mantenere saldo il messaggio che, sebbene le élite politiche possano scambiarsi critiche e commenti forti, i pilastri della cooperazione tra Italia e Stati Uniti — militare, diplomatico ed economico — permangono. L’ambasciatore ha richiamato sia l’importanza degli impegni reciproci sia la fiducia nell’elettorato italiano, chiudendo il discorso con la riaffermazione: “Siamo grandi alleati“.

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