Giovedì 2 luglio 2026, alle 18.00 la Sala conferenze della Palazzina F (piano terra) dell’Ex Caserma Rossani a Bari ospiterà la duplice inaugurazione della mostra e la presentazione del volume intitolati a Giuseppe Ceci (1863-1938) incentrati sulla raccolta fotografica di Andria. L’evento è il coronamento di una campagna di digitalizzazione e di studio promossa dall’Accademia di Belle Arti di Bari insieme alla Regione Puglia nell’ambito del Protocollo d’intesa regionale per la valorizzazione del patrimonio culturale e turistico.
Il progetto è stato curato sotto l’alta supervisione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia e ha reso consultabile l’intero catalogo compilato da Michela Frontino sulla piattaforma regionale CartApulia. In vista della presentazione a Bari è stata inoltre convocata una conferenza stampa preliminare lunedì 29 giugno alle 11.00 nella sala riunioni della Palazzina A primo piano, dell’ex Caserma Rossani.
Il fondo fotografico e l’allestimento della mostra
La mostra, curata da Rosalinda Romanelli con la collaborazione di Francesco Ceci espone una selezione di riproduzioni digitali realizzate da Roberto Sibilano a partire dalle stampe originali del Fondo fotografico Giuseppe Ceci custodito presso la Biblioteca Comunale di Andria. L’itinerario espositivo integra materiali visivi e un apparato multimediale: i contributi video sono a cura di Annalisa Ciliberti e la colonna sonora è la suite originale D’Eletta Cura Sedenta del compositore Gabriele Panico.
Digitalizzazione e accesso pubblico
La campagna di digitalizzazione ha trasformato un patrimonio d’archivio in un repertorio accessibile rendendo possibile la consultazione libera del catalogo su CartApulia. Tale operazione non solo tutela le lastre e le stampe originali, ma consente anche a ricercatori e cittadini di esplorare il materiale fuori dalle sedi fisiche, valorizzando il ruolo della Biblioteca Comunale di Andria come custode del fondo.
Il volume monografico e i contributi scientifici
Il catalogo omologo, pubblicato da Edipuglia nel 2026, costituisce il primo studio monografico dedicato alla raccolta fotografica di Ceci. Il libro inquadra la figura dello storico e ne approfondisce il valore documentale grazie ai saggi di studiosi come Patrizia AntignaniSilvana CampanileFrancesco CeciSimona CicalaAnnalisa CilibertiPasquale CorsiRenata De LorenzoFrancesca Paola EspositoMichela FrontinoRosalinda RomanelliRoberto Sibilano e Antonella Venezia. Il volume restituisce il profilo intellettuale di Giuseppe Ceci attraverso analisi che mettono in rilievo il valore documentario delle immagini e dei materiali manoscritti donati alla città natale.
Il lascito e la tutela del patrimonio
Nato a AndriaGiuseppe Ceci fu uno studioso impegnato nella ricerca documentaria e nella salvaguardia delle risorse artistiche del Mezzogiorno. Per testamento, la sua eredità culturale è stata distribuita tra la Società Napoletana di Storia Patria e la Biblioteca Comunale di Andria che ha ricevuto manoscritti, librerie personali e la raccolta fotografica oggi al centro dell’esposizione e del catalogo.
L’iniziativa coinvolge inoltre una rete istituzionale ampia: agli interventi inaugurali sono attesi i saluti di rappresentanti della Regione Puglia e dell’Accademia, oltre a figure istituzionali di Andria.
Programma della serata e relatori
L’incontro inaugurale prevede i saluti istituzionali di Silvia Miglietta (Assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia), Mauro Paolo Bruno (Dirigente della Sezione Sviluppo, Innovazione e Reti della Regione Puglia), e Marco Giacomo Bascapè (Soprintendente Archivistico e Bibliografico della Puglia). Parteciperanno inoltre Rocky Malatesta e Antonio Cicchelli in rappresentanza dell’Accademia di Belle Arti di Bari, insieme a Giovanna Bruno Sindaca di Andria, e a Daniela Di Bari già Assessora alla Bellezza del Comune di Andria.
Dopo i saluti istituzionali sono previsti interventi scientifici, tra cui quelli di Antonella Venezia dell’Università Federico II di Napoli e di Pasquale Corsi Presidente della Società di Storia Patria per la Puglia, oltre ai curatori del progetto che presenteranno i dettagli metodologici e i materiali esposti.
La presentazione pubblica e l’esposizione rappresentano un’occasione per osservare come la collaborazione tra istituzioni, conservatori e tecnici multimediali possa restituire alla collettività una memoria visiva ricca di contenuti storici e culturali, mettendo in connessione conservazionedigitalizzazione e fruizione pubblica.



