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Rinviato il consiglio comunale di Bari: il Tar deciderà sul bando per lo stadio San Nicola

Il consiglio monotematico sulla situazione della SSC Bari è stato ritirato dall’opposizione su richiesta del sindaco Vito Leccese: il rinvio tiene conto del lutto per Igor Protti e dell’udienza cautelare del Tar Puglia fissata per il 7 luglio sul bando per la concessione del San Nicola.

Rinviato il consiglio comunale di Bari: il Tar deciderà sul bando per lo stadio San Nicola

La discussione pubblica sul destino della SSC Bari e sulla gestione dello stadio San Nicola è stata temporaneamente sospesa: la richiesta di convocazione del consiglio comunale monotematico è stata ritirata dopo un invito formale del sindaco Vito Leccese. Motivazioni ufficiali e legali hanno convinto l’opposizione a posticipare il confronto istituzionale al fine di garantire un dibattito più compiuto e rispettoso.

Il rinvio è stato motivato da due fattori concreti: il primo di natura civile e morale, legato al dolore cittadino per la scomparsa di Igor Protti figura molto stimata tra i tifosi biancorossi; il secondo di natura procedurale, collegato all’udienza cautelare fissata davanti alla Seconda Sezione del Tar Puglia per il prossimo 7 luglio su un ricorso relativo al bando comunale per la gestione quinquennale dello stadio.

Rinvio del Consiglio comunale e argomentazioni del sindaco

Con una comunicazione formale il sindaco Vito Leccese ha chiesto all’opposizione di valutare il rinvio della seduta monotematica. Nella missiva è stato sottolineato il desiderio di evitare un confronto politico in un momento ritenuto non idoneo sotto il profilo umano e istituzionale. Il primo cittadino ha comunque preso l’impegno a convocare il Consiglio comunale entro il mese di luglio, anticipando i termini regolamentari se necessario, per favorire una discussione che arrivi dotata di tutti gli elementi utili.

La scelta è stata presentata come un atto di responsabilità istituzionale: «Si è scelto di anteporre l’interesse della città e il rispetto di un momento particolarmente delicato a qualsiasi altra valutazione», ha dichiarato Leccese, rimarcando la volontà di affrontare la questione con maggior serenità e completezza informativa.

Il ricorso contro il bando per il San Nicola e le questioni giudiziarie

Il secondo filo della vicenda riguarda il procedimento amministrativo-giudiziario. Il bando comunale per l’affidamento della gestione del San Nicola chiuso il 18 giugno ha visto la partecipazione della sola società proprietaria del club, la SSC Bari. Prima dell’aggiudicazione definitiva è stato però presentato un ricorso da parte della società La Lucente esclusa dalla gara.

Nell’atto di impugnazione La Lucente contesta le condizioni di gara sostenendo di non aver potuto elaborare un’offerta pienamente informata a causa di elementi già predefiniti connessi all’utilizzo dell’impianto da parte della società biancorossa. Al centro dell’eccezione c’è la presenza di una programmazione di eventi già calendarizzata, che avrebbe inciso sulla disponibilità e sulle condizioni di gestione effettiva dello stadio.

Eventi già programmati e comodato d’uso temporaneo

Tra i punti più rilevanti del ricorso sono citati i concerti già fissati al San Nicola con artisti di grande richiamo nazionale. Per consentire lo svolgimento di quegli appuntamenti, l’amministrazione aveva disposto un comodato d’uso temporaneo oneroso dell’impianto, con un corrispettivo complessivo versato dalla SSC Bari pari a 300mila euro. Secondo chi ha impugnato il bando, questa situazione avrebbe influenzato la possibilità di partecipare alla gara in condizioni di piena parità.

La decisione della Seconda Sezione del Tar Puglia nel corso dell’udienza cautelare del 7 luglio potrebbe quindi risultare decisiva non solo per la legittimità della procedura di gara, ma anche per i tempi e le modalità con cui verrà affrontata in sede consiliare la questione relativa alla società e alla gestione dello stadio.

Implicazioni politiche e amministrative per Bari

Il risultato dell’istruttoria giuridica avrà ricadute sul dibattito politico: la platea cittadina e le forze in Consiglio attendono di conoscere se il bando verrà confermato o sospeso, condizione che influenzerà le opzioni praticabili dall’amministrazione. L’ammissione di elementi nuovi o l’annullamento di atti amministrativi potrebbero rimodellare i rapporti tra Comune e club e incidere sui piani di utilizzo del San Nicola nei prossimi anni.

Fino a quando non sarà emessa una pronuncia cautelare, l’amministrazione ha preferito evitare un confronto pubblico che rischiasse di essere incompleto o pregiudiziale. Il rinvio del Consiglio rappresenta quindi una pausa temporanea, ma carica di conseguenze pratiche e politiche in vista dell’udienza del 7 luglio davanti al Tar Puglia.

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