La situazione relativa alla spiaggia Cagnuolo è diventata un focolaio di critiche pubbliche dopo le osservazioni del consigliere comunale Francesco Spina. Al centro della controversia ci sono la concessione della spiaggia dei faraglioni e la gara per il servizio di salvamento, del valore di 150 mila euro che viene contestata per presunti vizi procedurali e limitazioni nella partecipazione.
Spina ha espresso dure parole sull’atteggiamento dell’associazione coinvolta, evidenziando come la situazione stia producendo un danno alla collettività, in particolare alle persone con disabilità che usufruiscono della spiaggia del Cagnolo. Le sue osservazioni sollevano questioni di trasparenza amministrativa e rispetto dei protocolli di collaborazione.
Contestazione del bando e partecipazione unica
Secondo il consigliere, la gara per il servizio di salvamento da 150 mila euro contiene «gravi errori e limitazioni partecipative» che avrebbero reso possibile la partecipazione di un unico soggetto, identificato come Baywatch. In questa luce, Spina sostiene che la procedura non abbia garantito la concorrenza necessaria per un appalto pubblico e che la trasparenza amministrativa sia venuta meno.
Effetti pratici sulla gestione della spiaggia
La denuncia sottolinea che, come conseguenza di questa gestione, la spiaggia del Cagnolo destinata alle persone con disabilità risulti ancora inadeguata proprio nel periodo estivo in cui la domanda di servizi aumenta. Spina afferma che la mancata osservanza del protocollo di collaborazione per la gestione dello spazio abbia determinato disservizi tangibili per la comunità più fragile.
Critiche all’amministrazione e alle comunicazioni interne
Nel suo intervento il consigliere legge l’azione dell’amministrazione come sottoposta a pressioni esterne: «Il sistema non può funzionare così, la città e la stessa amministrazione comunale non possono stare sotto i diktat di un’associazione non riconosciuta, che pur meritevole di rispetto, non ha il diritto a vita di vedersi aggiudicata la gara di appalto e di ottenere tutto ciò che vuole». Spina invita il sindaco a intervenire trovando soluzioni conformi alla legge e a procedure più trasparenti.
Inoltre, Spina segnala anomalie nella gestione delle comunicazioni ufficiali, citando l’invio di Pec dalla stanza del sindaco e dall’assessore in orari come le 6 del mattino un elemento che secondo lui contribuisce alla confusione procedurale e amministrativa. Sempre secondo il consigliere, c’è un consigliere comunale che «non viene in consiglio, ma attacca sui social tutti quelli che chiedono il rispetto della legge e delle persone più fragili», sottolineando il clima politico e mediatico intorno alla vicenda.
Lo stato della concessione della spiaggia dei faraglioni
La “Concessione” della spiaggia dei “faraglioni” è descritta come «in corso di annullamento per gravi vizi», frase che indica procedimenti amministrativi in fase di verifica o impugnazione. Questo passaggio, secondo le parole di Spina, apre la strada a un ripensamento delle modalità con cui è stato gestito l’affidamento dei servizi balneari e di sicurezza.
L’accusa di irregolarità riguarda sia la forma sia la sostanza: dall’impostazione del bando alle modalità di attribuzione della concessione, fino al rispetto di protocolli che dovrebbero tutelare l’accesso alla spiaggia per le persone con disabilità. Spina insiste sul fatto che l’associazione coinvolta, pur rispettabile, «non ha il diritto a vita» di vedere confermato un appalto se la procedura non è corretta.
Questa vicenda mette in luce tensioni tra gestione amministrativa, associazioni private e tutela dell’interesse pubblico, con ricadute concrete sull’accessibilità degli spazi costieri. Le questioni sollevate da Spina richiedono verifiche formali degli atti e, eventualmente, l’apertura a nuove procedure che garantiscano partecipazione e trasparenza senza errori procedurali.
La discussione pubblica proseguirà nelle sedi istituzionali competenti, dove sarà possibile chiarire i passaggi amministrativi contestati e valutare le soluzioni per assicurare la piena fruibilità della spiaggia del Cagnolo da parte di tutti i cittadini, nel rispetto della legge e dei protocolli previsti.



