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Camera Penale di Trani in crisi: dimissioni di massa e addio del presidente

Una crisi senza precedenti colpisce la Camera Penale di Trani con le dimissioni di quattro membri della Giunta e del presidente Luca Gagliardi.

Camera Penale di Trani in crisi: dimissioni di massa e addio del presidente

Trani nelle scorse ore quattro componenti della Giunta della Camera Penale hanno rassegnato le dimissioni e, a seguire, il presidente Luca Gagliardi ha lasciato l’incarico. La crisi si è aperta in seno all’associazione forense con accuse sulla gestione interna e richieste di confronto in assemblea. Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2026.

La vicenda è rilevante per la comunità forense di Trani perché investe la governance dell’associazione e i rapporti con l’Unione delle Camere Penali Italiane. Il passaggio a una gestione transitoria ha l’obiettivo di garantire continuità alle attività essenziali in attesa delle determinazioni dell’assemblea degli iscritti.

Dimissioni nella Giunta e accuse sulla gestione

Hanno lasciato l’incarico Giuseppina ChiarielloAngelo ScuderiRoberta Prascina e Giorgia Di Savino. Nel documento rivolto agli iscritti i quattro hanno motivato la scelta con l’impossibilità di operare “con trasparenza e serenità, nel rispetto di tutti gli associati”. Hanno richiamato l’esigenza di “Rivestire un ruolo associativo impone condivisione, rispetto delle regole, sincerità e dialogo”, denunciando “di iniziative del presidente di cui mai è stata informata la maggioranza della Giunta”, mentre la Giunta viene definita “l’unica deputata a deliberare”.

I dimissionari hanno indicato l’assemblea degli iscritti come sede competente a valutare l’accaduto, preannunciando che lì illustreranno i dettagli. La richiesta di riportare il confronto nell’organo assembleare mira a ristabilire il contraddittorio interno e a mettere a verbale le contestazioni sulla gestione delle iniziative attribuite alla presidenza.

La replica di Luca Gagliardi e la scelta di lasciare

Il presidente Luca Gagliardi ha respinto gli addebiti: “Le contestazioni che mi sono state riferite non trovano riscontro nella mia attività né nella condotta tenuta durante il mandato”. Ha riferito di non aver compreso appieno le ragioni della frattura nonostante i tentativi di chiarimento e ha ammesso il “profondo disagio e dolore” generati dalla situazione. Ha inoltre richiamato come, dopo un referendum interno fosse venuta meno la collaborazione necessaria per proseguire in modo unitario.

Gagliardi ha precisato che lo Statuto gli avrebbe consentito la continuità: “Lo Statuto mi avrebbe consentito di procedere alla sostituzione dei membri dimissionari e di proseguire regolarmente il mandato”. Ha però deciso di rimettere l’incarico per rispetto dell’assemblea degli iscritti e per tutelare unità e continuità istituzionale dell’associazione, rinunciando a una gestione ordinaria prolungata in un contesto di conflitto.

Deleghe transitorie e assemblea degli iscritti

Per evitare un vuoto amministrativo, Gagliardi ha conferito una delega speciale al tesoriere Davide Dell’Aere. Il mandato transitorio riguarda gli adempimenti necessari a garantire la continuità delle attività e le comunicazioni urgenti con l’Unione delle Camere Penali Italiane. L’obiettivo è mantenere attivi i flussi istituzionali, in attesa delle decisioni che l’assemblea assumerà sulla composizione degli organi e sugli indirizzi operativi.

La fase che si apre chiama in causa la platea degli iscritti, indicata dai dimissionari come l’unica competente per la valutazione complessiva dell’accaduto. L’assemblea è attesa a definire tempi e modalità della ricomposizione interna, valutando le contestazioni e le repliche, e a stabilire se procedere a nuove designazioni o ad altri passaggi statutari per ripristinare la piena operatività.

Impatto sulla comunità forense di Trani

La crisi ha già prodotto l’uscita del presidente e di quattro membri della Giunta con un impatto sulla rappresentanza dell’associazione nei rapporti locali e nazionali. La delega al tesoriere punta a preservare le funzioni essenziali, dal coordinamento delle attività alla gestione delle interlocuzioni con gli organismi di riferimento, finché l’assemblea non avrà deliberato. Resta aperta la verifica interna sulle prassi decisionali e sul perimetro delle competenze tra presidenza e organo collegiale.

La comunità forense attende l’aggiornamento in assemblea, dove saranno esposti i dettagli annunciati dai dimissionari e le valutazioni della presidenza uscente. L’esito del confronto determinerà se la Camera Penale di Trani procederà a una nuova agenda associativa o a una ricalibratura degli organi, con l’obiettivo di ripristinare stabilità e un quadro condiviso di regole interne.

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