Volotea ha deciso di riattivare la sua base operativa estiva a Bari rilanciando un piano di rotte che mira a rafforzare sia i viaggi degli abitanti della Puglia sia i flussi di turisti in arrivo. L’offerta prevista per la stagione estiva comprende un totale di 14 collegamenti diretti verso 5 Paesi per circa 242.000 posti complessivi, corrispondenti a un incremento del 30% rispetto alla stagione 2026. Questa scelta conferma il peso crescente dello scalo barese nel network operativo della compagnia.
Dettaglio rotte e destinazioni: forte focus sulla Grecia
La programmazione da Bari privilegia la sponda orientale del Mediterraneo: sono infatti otto i collegamenti dedicati alla Grecia che includono Atene, Cefalonia, Corfù, Heraklion, Mykonos, Preveza, Santorini e Zante. A questi si affiancano rotte verso OlbiaSpalato e Bilbao oltre a tre destinazioni francesi—BordeauxLione e Lille—quest’ultima segnalata come novità della stagione. Per il sistema aeroportuale regionale si aggiunge anche il collegamento tra Brindisi e Nantes operativo per tutta la stagione estiva, che contribuisce ad ampliare l’offerta di voli internazionali dalla Puglia.
Impatto sul traffico e sui posti disponibili
L’aumento dei collegamenti si traduce in numeri concreti: circa 242.000 posti messi a disposizione dal vettore dalla base di Bari rappresentano un significativo rafforzamento dell’offerta capiente per la regione. L’incremento del 30% rispetto all’anno precedente si inserisce in una strategia volta a favorire sia il turismo outgoing dei residenti pugliesi sia il turismo incoming rafforzando la capacità ricettiva e la connettività internazionale del territorio.
Motivazioni e numeri storici delle operazioni a Bari
La riapertura della base non è un elemento isolato: riflette una collaborazione consolidata tra la compagnia e gli aeroporti locali, finalizzata a sostenere la crescita dei flussi aerei. Dall’avvio delle operazioni sullo scalo barese, nel 2012, la compagnia ha trasportato oltre 2,5 milioni di passeggeri; in particolare, dall’apertura della base estiva nel luglio 2026 sono stati contabilizzati quasi 400.000 passeggeri tra andata e ritorno. Questi numeri sottolineano la rilevanza strategica dello scalo nel contesto dei collegamenti di corto e medio raggio tra città europee di dimensioni medio-piccole.
Ruolo strategico dello scalo e obiettivi dichiarati
Secondo i rappresentanti degli enti aeroportuali locali la riapertura rafforza la rete aeroportuale pugliese: l’intento è quello di consolidare Bari come hub stagionale capace di attrarre visitatori europei e di offrire ai residenti un ventaglio più ampio di destinazioni. La compagnia, da parte sua, sottolinea come Bari svolga un ruolo chiave all’interno del proprio network estivo, con l’obiettivo di incrementare l’accessibilità verso le destinazioni mediterranee più richieste, in particolare quelle greche, e di favorire così la crescita del turismo locale.
L’operazione si inserisce inoltre in una dinamica di investimento e partnership: la compagnia e l’ente aeroportuale citano la sinergia nel programmare rotte e frequenze, supportata dalla professionalità del personale aeroportuale e dalla volontà comune di rendere gli scali pugliesi più competitivi. Nel quadro operativo, la maggiore disponibilità di posti e le nuove rotte verso la Francia e la Spagna rappresentano elementi concreti per stimolare il traffico incoming verso destinazioni regionali note per il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico.
Per i passeggeri interessati, tutte le rotte e le relative disponibilità sono consultabili attraverso i canali ufficiali della compagnia e nelle agenzie di viaggio: la programmazione estiva offre così sia opportunità di vacanza verso le isole e le città del Mediterraneo sia nuove possibilità di collegamento tra la Puglia e i principali centri urbani europei serviti dalla rete della compagnia.



