I saldi estivi 2026 hanno ufficialmente preso il via a Bari e in Puglia, con i consumatori pronti a cogliere le migliori occasioni. Da sabato 4 luglio, i negozi della regione offrono sconti su una vasta gamma di prodotti, con l’eccezione della Provincia autonoma di Bolzano, dove gli sconti inizieranno il 16 luglio.
Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia italiana spenderà in media 201 euro per l’acquisto di prodotti scontati, con una spesa pro capite di circa 91 euro. Il giro d’affari complessivo stimato per questa stagione è di 3,2 miliardi di euro.
L’importanza del commercio di vicinato
L’assessore allo Sviluppo locale, Pietro Petruzzelli, ha incoraggiato i cittadini a sostenere l’economia locale durante i saldi. “Acquistiamo nei negozi di vicinato della nostra città”, ha dichiarato Petruzzelli, sottolineando l’importanza di sostenere i piccoli commercianti. “I saldi rappresentano per noi consumatori un’occasione per acquistare dei prodotti ad un prezzo scontato”, ha aggiunto, invitando a preferire i negozi locali per evitare truffe e sostenere l’economia cittadina.
Vito D’Ingeo, presidente di Confcommercio Bari-Bat, ha spiegato che i saldi si inseriscono in un mercato profondamente cambiato. “I saldi rimangono un’opportunità importante per i consumatori e per i commercianti”, ha affermato D’Ingeo, evidenziando come i negozi di vicinato offrano un valore aggiunto che il cliente riconosce: la possibilità di vedere, toccare e provare il prodotto, ricevere una consulenza qualificata e instaurare un rapporto di fiducia con il commerciante.
Le sfide del settore moda
Il comparto della moda continua a registrare le maggiori difficoltà. “Calzature e abbigliamento continuano a essere i settori più in difficoltà”, ha osservato D’Ingeo. “Da una parte incidono l’aumento dei costi e il progressivo allungamento delle stagioni, che spesso lasciano invenduta una parte delle collezioni. Dall’altra bisogna fare i conti con un mercato profondamente cambiato, caratterizzato dalla presenza sempre più capillare di grandi catene e negozi monomarca, che dispongono di politiche commerciali e promozionali molto aggressive.”
Questo scenario rende ancora più complesso il lavoro dei negozi di vicinato, chiamati ogni giorno a competere puntando sulla qualità, sul servizio e sul rapporto di fiducia con il cliente. “Se ci sono le disponibilità economiche, questo è il momento giusto per acquistare”, ha concluso D’Ingeo.



