NASA FIRMS ha rilevato un incendio boschivo nell’area di Bari con quattro focolai attivi il 5 luglio 2026, localizzati a distanze comprese tra circa 73,9 km a ovest e 68,3 km a sud-est dal capoluogo. L’evento è classificato come localizzato. Le autorità locali e la Protezione Civile sono state allertate e stanno valutando la situazione. Ultimo aggiornamento: 5 luglio 2026.
L’aggiornamento è rilevante perché i più recenti passaggi satellitari indicano un aumento dell’intensità termica complessiva e una diversa geolocalizzazione dei punti caldi rispetto alle prime rilevazioni, segnale di possibili variazioni nella propagazione. Al momento non sono disponibili riscontri puntuali sull’impatto a terra ma l’inquadramento in stato “localizzato” suggerisce un fronte contenuto. Le informazioni operative restano in evoluzione e richiedono monitoraggio costante da parte delle strutture competenti.
Distanze, posizionamento e aggiornamento dei focolai
La prima acquisizione ha individuato quattro focolai a circa 73,9 km a ovest di Bari con un’intensità termica complessiva stimata in 56 MW. Un successivo passaggio del sistema ha rilevato nuovamente quattro focolai a circa 68,3 km a sud-est della città, con un aumento dell’intensità fino a 67,6 MW. Entrambe le letture descrivono una situazione localizzata. La variabilità delle coordinate rientra nella normale risoluzione delle rilevazioni e può riflettere spostamenti del fronte o rilevamenti di cluster distinti all’interno della stessa macro-area.
Stato dell’emergenza e indicazioni operative
La Protezione Civile e le autorità locali stanno verificando i dati per definire l’assetto degli interventi sul territorio, in attesa di riscontri da sopralluoghi e squadre antincendio. Non è ancora possibile stimare con precisione eventuali danni a suolo o impatti su popolazione e infrastrutture. In via precauzionale, alle persone nelle vicinanze è stato consigliato di allontanarsi dai focolai, di tenere le finestre chiuse per limitare l’ingresso di fumo e di seguire le vie di fuga indicate. Per le emergenze è disponibile il numero 112.
Dati tecnici e scenario in evoluzione
I valori di intensità termica compresi tra 56 MW e 67,6 MW rientrano negli intervalli di un incendio di media entità, compatibile con una classificazione di stato localizzato ma suscettibile di variazioni in base a vento, vegetazione e orografia. L’assenza di conferme dirette a terra impone prudenza nella valutazione dell’estensione reale. Ulteriori aggiornamenti dipenderanno da nuovi passaggi satellitari e dalle verifiche sul campo, che potranno confermare la stabilità o un’eventuale evoluzione del fronte.



