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Aurelio e Luigi De Laurentiis sotto inchiesta: i dettagli dell’indagine della Guardia di Finanza

Aurelio e Luigi De Laurentiis, rispettivamente presidente del Napoli e amministratore unico del Bari, sono indagati per bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali. Le perquisizioni della Guardia di Finanza hanno portato alla luce gravi irregolarità nei bilanci del Bari Calcio.

Aurelio e Luigi De Laurentiis sotto inchiesta: i dettagli dell’indagine della Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza su delega della Procura di Bari ha iscritto nel registro degli indagati Aurelio e Luigi De Laurentiis e ha eseguito perquisizioni nelle sedi della SSC Bari della SSC Napoli e della Filmauro srl. L’indagine riguarda ipotesi di bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali e ha preso in esame, tra gli altri elementi, la cessione del portiere Elia Caprile nell’estate 2026.

Il procedimento è rilevante per l’assetto economico della società pugliese e per i possibili riflessi sull’operatività dei club coinvolti. Gli accertamenti hanno evidenziato un quadro di perdite prolungate e un presunto squilibrio patrimoniale, mentre la Procura ha chiesto l’apertura di liquidazione giudiziale per la SSC Bari. Ultimo aggiornamento: 8 luglio 2026.

Caprile, prezzo di cessione e plusvalenze nella catena Bari-Napoli-Cagliari

Al centro degli atti investigativi figura il trasferimento di Elia Caprile dal Bari al Napoli nell’estate 2026 per 2,2 milioni di euro. Secondo gli inquirenti, l’operazione sarebbe stata infragruppo poiché Bari e Napoli fanno capo alla Filmauro e nel bilancio del Bari non sarebbe stata rappresentata in modo adeguato tale natura. Il contratto di cessione non avrebbe previsto alcuna sell-on fee a favore del Bari, mentre il Napoli ha successivamente venduto il calciatore al Cagliari per circa 8 milioni, incassando una plusvalenza stimata in 7 milioni.

Gli approfondimenti ricostruiscono che il Bari aveva acquisito Caprile dal Leeds United riconoscendo agli inglesi premi legati a una futura rivendita. La scelta di cedere al Napoli senza clausole di partecipazione al futuro plusvalore è al vaglio, in quanto potrebbe aver trasferito l’intero incremento di valore fuori dal perimetro contabile del club pugliese. Nel frattempo, Caprile ha proseguito la carriera al Cagliari dopo un passaggio in prestito all’Empoli, confermandosi tra i profili più seguiti nel ruolo.

Perquisizioni, soggetti toccati e ipotesi di reato contestate

Le perquisizioni hanno interessato le sedi della SSC Bari della SSC Napoli e della Filmauro oltre a figure del mercato: tre direttori sportivi e un procuratore, non indagati, sono stati coinvolti per la raccolta di documenti. La Guardia di Finanza ha cercato contratti, note integrative e corrispondenza utile a verificare la corretta rappresentazione dei fatti economici, con particolare riguardo al valore di Caprile e al trattamento delle plusvalenze tra parti legate.

Le ipotesi riguardano la bancarotta fraudolenta e le false comunicazioni sociali. La prima, delineata dall’art. 216 della Legge Fallimentare attiene a condotte fraudolente in danno dei creditori in occasione o a seguito di dissesto. La seconda, prevista dall’art. 2621 del Codice Civile si configura quando in bilanci o relazioni si espongono fatti rilevanti non veri o si omettono informazioni necessarie. Gli accertamenti tecnici sui bilanci, le note integrative e le relazioni sulla gestione del Bari restano il fulcro del dossier.

La posizione del Bari e dei De Laurentiis

Il Bari ha manifestato sorpresa per le contestazioni, sostenendo che la valorizzazione di Caprile sia stata definita tramite una perizia giurata redatta da un soggetto terzo e indipendente. Il club ha espresso sconcerto per la richiesta di liquidazione giudiziale affermando di aver onorato gli impegni economici. Aurelio e Luigi De Laurentiis hanno fatto sapere di confidare in un rapido chiarimento presso l’autorità giudiziaria, ribadendo la conformità delle proprie condotte a legge, principi contabili e norme federali.

Gli indagati hanno auspicato l’archiviazione del procedimento, richiamando l’operatività quotidiana secondo procedure di controllo e compliance. In parallelo, l’evoluzione sportiva di Caprile al Cagliari rimane estranea al merito delle verifiche, ma costituisce il presupposto per la quantificazione delle plusvalenze contestate. Le parti attendono gli esiti delle analisi documentali e degli eventuali confronti tecnici.

Conti del Bari, retrocessione e scenario societario

Gli atti richiamano perdite considerate sistemiche per circa 30 milioni tra il 2019 e il 2026, un deficit patrimoniale rilevante e un’esposizione debitoria significativa, senza un concreto piano di riequilibrio formalizzato. Dopo la retrocessione in Serie C è stata depositata una consulenza tecnica a fine maggio che fotografa lo stato di crisi della società. Questi elementi hanno concorso alla richiesta di avvio della liquidazione giudiziale mentre prosegue l’acquisizione di materiale probatorio.

L’eventuale impatto sul futuro del Bari dipende dagli esiti dell’indagine e dai riscontri sulla corretta rappresentazione contabile delle operazioni, inclusa la cessione Caprile. L’istruttoria potrà incidere sulla gestione corrente e sulle prospettive societarie, in un contesto nel quale la verifica di prezzo, la natura infragruppo e l’allocazione delle plusvalenze restano gli elementi decisivi per valutare responsabilità e margini di intervento.

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