Il problema del surriscaldamento degli ambienti scolastici è emerso con forza dopo un giugno segnato da ondate di calore che l’OMS ha definito «Emergenza sanitaria». A Bisceglie, il movimento Diritti in Comune insieme alla FLC CGIL locale ha rivolto una richiesta formale alle autorità comunali per interventi mirati nelle scuole, segnalando situazioni che mettono a rischio la salute, la capacità di apprendimento e la presenza dei bambini a scuola.
Le istanze citano anche documenti nazionali e internazionali: la guida Heat – Health action Plans dell’OMS e il Piano nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute del Ministero della Salute che individuano studenti e scuole come «popolazione a rischio» e contesti da tutelare. Anche Save the Children è richiamata con la frase «nessun bambino dovrebbe essere privato dell’istruzione perché la sua aula è troppo calda».
Criticità segnalate nelle scuole dell’infanzia del Primo e Secondo Circolo
Dal confronto con docenti e famiglie sono emerse criticità diffuse, con casi particolarmente gravi presso plessi del Primo Circolo e del Secondo Circolo. Alla scuola Don Pino Puglisi si rilevano temperature molto alte, accentuate dall’assenza di alberature ad alto fusto e dalla presenza limitata di aperture che favoriscano il ricambio d’aria. Al plesso Don Pierino Arcieri sebbene siano stati effettuati lavori di adeguamento termico, è stato segnalato un impianto utile al riscaldamento ma non al raffrescamento, con ulteriori problemi legati a tagli recenti di alberature che hanno aggravato l’esposizione al sole.
Segnalazioni dal plesso Sandro Pertini e dal comprensivo Don Uva – Cosmai
Nel plesso Sandro Pertini (piazza Hackert) la carenza di alberature è accompagnata da un’infestazione di zanzare e dall’assenza di zanzariere, fattori che peggiorano il comfort e la vivibilità delle aule. Nel comprensivo Don Uva – Cosmai la situazione è critica al plesso Falcone e Borsellino anch’esso privo di ombreggiamenti naturali; nello stesso comprensivo, al plesso Sergio Cosmai in Carrara Reddito la posizione avvallata dell’edificio limita il ricircolo d’aria e, insieme ai recenti tagli di alberi, genera un caldo afoso prolungato.
Gestione degli impianti e casi isolati: Paola Belsito
Tra le strutture prese in esame, la scuola dell’infanzia Paola Belsito (comprensivo S. Giovanni Bosco – Battisti – Ferraris) risulta essere l’unica con un impianto di raffrescamento. Tuttavia, testimonianze raccolte riferiscono che l’impianto non sarebbe stato gestito correttamente, rimanendo spento a giugno mentre porte e finestre restavano aperte, vanificando l’efficacia della climatizzazione.
Queste condizioni documentate confermano come l’ambiente scolastico possa, in certe situazioni, diventare inadatto alla permanenza dei più piccoli, con episodi di malori e svenimenti riportati dalla comunità locale durante le ondate di caldo.
Richieste concrete rivolte al Comune di Bisceglie
La FLC CGIL BAT e il movimento Diritti in Comune hanno chiesto al Comune di intervenire con misure tangibili: mappare le scuole più esposte, promuovere la messa a dimora di alberature nelle aree di pertinenza scolastica e inserire nel prossimo aggiornamento del Piano Triennale delle Opere Pubbliche l’adeguamento climatico degli edifici scolastici di proprietà comunale. Le proposte includono l’installazione di impianti di climatizzazione con pompe di calore reversibili e soluzioni di ombreggiamento come vele e pergolati, oltre a materiali riflettenti sui lastrici solari e interventi di isolamento termico per pareti, coperture, porte e finestre.
Gli attori della richiesta sollecitano inoltre chiarezza sulle nuove strutture scolastiche in costruzione a Bisceglie (due nidi e due scuole dell’infanzia indicate come previste), chiedendo che siano dotate di impianti in grado di garantire anche il raffrescamento oltre al riscaldamento, e raccomandano vigilanza sull’uso corretto degli impianti esistenti e futuri.
Parallelamente, viene sollevato il tema del servizio mensa: la mancata erogazione della refezione nel primo e nell’ultimo mese dell’anno scolastico nelle scuole dell’infanzia incide sulla presenza a scuola e sulla conciliazione lavoro-famiglia. La segretaria generale della FLC CGIL BATAngela Dell’Olio ha espresso appoggio alle osservazioni avanzate ad agosto scorso dal movimento Diritti in Comune e criticato il bando quinquennale comunale per il servizio di refezione, segnalando l’incoerenza tra annunci di investimenti e la programmazione di servizi ridotti che non rispondono alle esigenze reali delle famiglie e delle scuole.
La richiesta congiunta è che le amministrazioni competenti individuino risorse comunali e pubbliche per interventi strutturali, garantendo al tempo stesso soluzioni gestionali che permettano ai bambini di frequentare la scuola in condizioni dignitose e sicure anche durante i periodi di temperature elevate.



