Questa mattina, 9 luglio 2026 il Cimitero di Barletta ha ospitato la commemorazione in memoria dell’Agente Scelto della Polizia di Stato Tommaso Capossele caduto in servizio il 9 luglio 2000. La cerimonia ha richiamato rappresentanti delle istituzioni, esponenti delle forze dell’ordine e numerosi colleghi, insieme ai familiari, in un momento di ricordo istituzionale e pubblico.
L’evento, officiato dal Cappellano della Polizia di Stato don Piero D’Alba è stato aperto con la deposizione di una corona di fiori inviata dal Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani. La presenza delle istituzioni ha dato alla giornata un carattere ufficiale, sottolineando il valore del gesto commemorativo per la comunità locale e per la Polizia di Stato.
Autorità e presenze alla cerimonia di Barletta
Alla commemorazione hanno partecipato il Questore della sesta provincia pugliese Dott. Alfredo Fabbrocini la Prefetto Dott.ssa Flavia Anania e il Vice Sindaco del Comune di Barletta Dott. Gennaro Cefola. Presenti anche i dirigenti della Questura Barletta Andria Trani e i funzionari del Commissariato di P.S. di Barletta in particolare il Dirigente, Vice Questore Dott. Pasquale Cusano. La partecipazione ha incluso pure il Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Bari Primo Dirigente Dott. Alfredo Magliozzi oltre a rappresentanti civili e religiosi.
La varietà delle figure presenti — autorità locali, vertici della Polizia e colleghi in divisa e fuori servizio — ha evidenziato come la cerimonia fosse pensata sia come atto ufficiale sia come momento collettivo di memoria. La deposizione della corona dal Capo della Polizia ha rappresentato un segno formale di rispetto istituzionale verso la figura di Capossele.
Il contesto dell’accaduto sull’autostrada A14
Il ricordo si è focalizzato sui fatti avvenuti il 9 luglio 2000 l’Agente Scelto Tommaso Capossele 30 anni, era impegnato, insieme a un altro operatore della Polizia di Stato, nell’ausilio a una pattuglia che stava eseguendo i rilievi dopo un incidente stradale sull’autostrada A14 Bologna–Taranto nel tratto compreso tra Barletta e Bari in agro di Andria. Durante l’intervento i due agenti furono investiti da un veicolo che sopraggiungeva a forte velocità.
Il collega di Capossele riportò gravissime lesioni; Tommaso Capossele fu trasportato d’urgenza presso l’Ospedale di Andria in condizioni disperate e morì due giorni dopo, il 9 luglio 2000. Alla memoria dell’Agente è stata dedicata la Sottosezione della Polizia Stradale di Trani un riconoscimento istituzionale che mantiene vivo il suo nome nell’organizzazione territoriale della Polizia.
Rilevanza degli interventi stradali e sicurezza
Il richiamo alla dinamica dell’incidente ha sottolineato l’importanza delle procedure di sicurezza durante i rilievi stradali: l’episodio che costò la vita a Capossele è diventato simbolo dei rischi cui sono esposti gli operatori impegnati sull’autostrada A14. Nel corso della cerimonia sono emersi il dolore e la gratitudine per chi presta servizio nelle condizioni operative più delicate.
La commemorazione ha avuto un tono sobrio ma partecipato, con momenti di raccoglimento officiati dal Cappellano e con la deposizione di fiori a segnare il rispetto delle istituzioni e della collettività verso la memoria dell’Agente. La scelta del Cimitero di Barletta come luogo della cerimonia ha richiamato familiari e colleghi al luogo in cui riposa Capossele.
Intitolazione e memoria istituzionale
Nel corso degli anni successivi all’accaduto, la memoria di Tommaso Capossele è stata mantenuta viva attraverso l’intitolazione della Sottosezione della Polizia Stradale di Trani. Questo atto istituzionale rappresenta una forma concreta di riconoscimento, facendo sì che il suo nome resti associato all’attività di polizia stradale e alla tutela della sicurezza sulle arterie autostradali.
La presenza alle commemorazioni di vertici come il Capo della Polizia e del personale delle strutture territoriali ricorda come, oltre al lutto personale dei familiari, esista un impegno collettivo a ricordare e onorare chi ha sacrificato la vita nell’esercizio del dovere. La cerimonia del 9 luglio 2026 ha ribadito questo legame tra memoria individuale e riconoscimento istituzionale.
Nel corso della giornata, autorità civili e rappresentanti della Polizia hanno avuto momenti di saluto e di raccoglimento, testimoniando rispetto e vicinanza alla famiglia e alla comunità professionale di Capossele. Il ricordo resta centrato sulla cronaca dell’evento del 9 luglio 2000 e sulle iniziative che ne hanno mantenuto viva la memoria.



